17 Luglio 2026 - 15:45

L’AIA annuncia le nuove regole del gioco per la stagione 2026/27: i dettagli

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L’Associazione Italiana Arbitri ha annunciato le modifiche al regolamento per la stagione sportiva 2026/27, recependo le novità espresse dell’IFAB, l’organismo che decide le regole del calcio.

Le nuove regole:

Le innovazioni approvate introducono norme molto severe che condannano le perdite di tempo, ampliano le competenze del VAR e puniscono severamente i comportamenti discriminatori. L’obiettivo principale delle riforme è velocizzare il ritmo delle gare, riducendo le interruzioni considerate futili sul terreno di gioco. Il vero punto di svolta riguarda la lotta alle perdite di tempo durante le sostituzioni. Con il nuovo protocollo, il calciatore sostituito avrà a sua disposizione dieci secondi per abbandonare il campo. In caso di mancato rispetto delle tempistiche, il giocatore uscente deve comunque abbandonare il campo, ma la riserva non potrà entrare subito: dovrà attendere la prima interruzione utile dopo che sia trascorso un minuto intero di gioco effettivo dalla ripresa della partita. Inoltre per velocizzare il gioco, viene introdotto un conto alla rovescia di cinque secondi per i calci di rinvio e le rimesse laterali. Se la squadra impiega più del dovuto, l’arbitro sanzionerà la perdita di tempo invertendo la rimessa laterale o assegnando un calcio d’angolo agli avversari in caso di ritardo sul rinvio dal fondo. Il nuovo regolamento si sofferma anche sulla gestione degli infortuni e prevede  che qualsiasi calciatore che sia sottoposto a cure sul terreno di gioco debba abbandonare il campo e rimanerne fuori per almeno un minuto di gioco effettivo prima di rientrare. Le uniche eccezioni all’obbligo del minuto di attesa fuori dal campo riguardano gli infortuni che coinvolgono i portieri, i casi di scontri fisici gravissimi e gli infortuni subiti a seguito di un fallo sanzionato con ammonizione o espulsione dell’avversario.

Poi il VAR potrà intervenire per correggere una seconda ammonizione chiaramente sbagliata ai danni di un calciatore e nei casi di scambio d’identità sia per i cartellini rossi che per i gialli. 

L’IFAB lotta contro la discriminazione e gli organizzatori delle gare potranno applicare l’espulsione diretta per i calciatori che si coprono la bocca con le mani, le braccia o la maglia nel rivolgersi a un avversario in modo provocatorio od offensivo. Calciatori e dirigenti che lasciano il terreno di gioco per contestare una scelta dell’arbitro saranno espulsi e la squadra responsabile del blocco del match subirà la sconfitta a tavolino.

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