A distanza di 40 anni da quella storica stagione del 1986, gli eroi aquilotti si sono ancora una volta riuniti per una rimpatriata estiva. Il luogo del ritrovo, come scrive La Nazione, è stata la residenza di Cesare Carmassi, uno dei protagonisti di quell’annata, a Marina di Massa. Con lui, si sono riuniti anche Sergio Borgo, Alberto Boggio, Mirco Brilli, Mauro Marchisio, Marco Tarasconi, Francesco Fazio, Luciano Battiston, Giuseppe Bandoni e Andrea “Telegol” Telesio. Durante la cena, Cesare Carmassi ha letto una bellissima e commovente lettera di un grande tifoso aquilotto.
La lettera
Il contenuto della lettera è pieno di ricordi e di commozione. L’autore ricorda in primis una data, quella della storica promozione dello Spezia in C1: “Il primo giugno 1986 è una data storica per chi ama lo Spezia e la maglia bianca”. L’autore ricorda però anche il momento di difficoltà e il rischio di messa in mora che la società stava vivendo: “Voi che per la maglia bianca avete rinunciato alla messa in mora della società, che vi allenavate in spogliatoi obsoleti, (…) che avete rinunciato ai soldi perché eravate e siete uomini veri. Noi da dietro la rete verde rigida a rombi del vecchio Picco vi vedevamo dare tutto in campo con grinta, abnegazione, cuore e rabbia. Davate tutto e sudavate le maglie agli ordini di mister Sergio Carpanesi, una leggenda, simbolo di intelligenza, lungimiranza, carisma, strategia e capacità di gestire il gruppo”.
Nella lettera, l’autore ricorda il grande sogno che i giocatori e i tifosi ebbero vissuto, in una Spezia che all’epoca era molto meno viva rispetto a oggi. Lettera che si conclude così: “Voi avete fatto la storia, fino a diventare immortali nei nostri cuori”.
