6 Agosto 2026 - 21:37

Angelozzi: “Spezia la mia Champions. Oggi serve sacrificio di tutti”

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Guido Angelozzi torna a parlare pubblicamente e lo fa dal palco del Premio Perioli, prestigioso riconoscimento ormai entrato nel must dell’estate spezzina ad Arcola. Nel corso della serata, il DG aquilotto è intervenuto sul palco dell’evento raccontando della scelta di tornare allo Spezia, con anche qualche pillola di mercato e di attualità come i possibili ritorni di Ricci e Bastoni. Eccone alcuni estratti, raccolti dalle immagini di Tele Liguria Sud.

Le parole di Angelozzi

Sulla scelta di tornare: “L’ho fatto con affetto, nonostante la situazione complicata. Ora pensiamo prima di tutto a salvare la società, poi penseremo ad altro. Roberts ha messo tanti soldi da vergognarsi finora, dobbiamo fare un campionato da Spezia ma bisognerà fare sacrifici. Alla proprietà bisogna mostrare che la piazza ha voglia e i numeri dei tifosi lo stanno dimostrando. Spero di arrivare a 6.000 abbonati”.

Sui ritorni degli ex: “Gyasi non tornerà al 100%, noi siamo in C e anche se in tanti hanno dato tanto non si sa con che testa tornerebbero. Lui era in C2 quando sono arrivato, ci abbiamo creduto ed è stato bravissimo, ma non è il momento. Bastoni e Ricci? Oggi non è possibile, anche se si sono messi a disposizione. Prima, però, dobbiamo fare spazio. Vignali e Cassata? Sono affezionato a loro, ne abbiamo bisogno ma devono fare un sacrificio economico e venirci incontro”.

Sul mercato: “Attacco? Il nostro uomo da doppia cifra c’è già ed è Mazzocchi. Non prometto niente, sono sempre chiaro. Io voglio tornare in B, ma senza debiti: se non ci riusciremo subito ci riproveremo”.

Sulla genesi del ritorno: “A maggio tanti amici mi hanno chiamato per farmi tornare, ma ero al Cagliari e non ci pensavo. Poi anche il sindaco Peracchini, anche se mi era rimasta l’idea di tornare perché non avevo avuto nemmeno il tempo di esultare per la A. Avevo capito allora che non avrei continuato, nonostante avessimo vinto. Prima di andarmene trovai l’accordo per giocare a Cesena in A, il lunedì seguente Volpi mi mandò via. Italiano? Ho sempre creduto in lui e mi assunsi la responsabilità di confermarlo nonostante la contestazione. Arrivammo in A ma non me la sono goduta. Con lui non ho nulla da chiarire, gli auguro solo tanta fortuna. Per me tornare a Spezia è la Champions League, non mi interessa la C. Cercherò di fare tutto insieme a una società forte per rivivere momenti straordinari”.

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