4 Settembre 2026 - 15:05

Turati: “Siamo un po’ indietro, ma guardiamo all’oggi andando forte”

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Marco Turati, allenatore dello Spezia, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla sfida contro la Sambenedettese. Il tecnico, reduce dal prezioso successo in Coppa Italia sul Vado, ha analizzato i temi della gara ripartendo anche dal campo e dal lavoro della settimana (con un Di Serio in più), nonostante i pochi giorni per preparare l’appuntamento. Ecco le sue riflessioni.

Le parole di Turati

Sulla vittoria in Coppa Italia: “Ci ha lasciato buone sensazioni, la squadra ha fatto ciò che avevamo in mente e abbiamo segnato tre gol a un avversario ancora imbattuto e che non aveva mai incassato reti. I nuovi stanno salendo di condizione, anche se manca ancora l’intesa piena da creare. Sono ottimi elementi tutti e ci daranno una mano”.

Sul mercato: “Il direttore ha detto che sarebbero serviti due esterni e ha ragione, ma chi c’è è forte e sta a me trovare il modo di far rendere al meglio la rosa. Noi dobbiamo guardare all’oggi e in primis lavorare per migliorare e provare qualcosa di diverso anche se causerà qualche rallentamento. Florenzi? Ha fatto bene da esterno anche se non ama il ruolo. Se mettiamo dentro un esterno con quelle caratteristiche gli altri devono adattarsi diversamente”.

Sulla fiducia di Angelozzi: “Lo ringrazio, io sono concentratissimo sul lavoro di ogni giorno e devo mettere in condizione i tanti giovani di poter dare il massimo”. 

Sulla gara di domenica: “Mi aspetto una Sambenedettese agguerrita, che ha perso immeritatamente in Coppa Italia e anche con la Torres. Hanno un grande pubblico e conoscono bene la categoria: per fare quello che vogliamo dovremo essere bravi”.

Su Kalaj e Oyono: “Non ha infortuni, ma è inattivo da un lungo periodo ed è normale qualche fastidio. Deve entrare in condizione e quando starà bene sarà un valore aggiunto perché vale un’altra categoria. Oyono è arrivato in forma e gli fa onore: anche lui deve inserirsi, come gli altri”.

Su dove bisogna crescere: “Bisogna spingere sempre forte e mettere dentro conoscenze. Abbiamo corazzate davanti a noi avvantaggiate, ma noi dobbiamo rimanere tranquilli. Siamo forse un po’ indietro sulla tabella di marcia perché abbiamo puntato sull’aspetto fisico che sulla collettività, per portare tuti allo stesso livello. Mi piace che tuti siano coinvolti nel recupero palla anche se dobbiamo migliorare su posizionamento e altro: ma se siamo un po’ indietro è per mia scelta”.

Su Jimenez e la mediana: “Sa giocare da centrale di centrocampo ed è a suo agio anche negli ultimi metri, sa quando rallentare o accelerare e se forzare o no la giocata. Per una squadra come la nostra darà una mano. In generale la mediana può cambiare a seconda di chi gioca. Capomaggio è più fisico e difensivo rispetto a Joselito, toccherà a noi scegliere al meglio. Ci sono tante caratteristiche, Bright è pericoloso anche in zona gol”.

Su Mazzocchi: “Finora ho visto sempre gli occhi giusti, arrivare al campo e vedere quella fame mi fa stare bene. Deve servire da esempio per tutti, anche chi sta nella società”.

Su Di Serio: “Da ieri è tornato con noi, va rimesso in condizione. Ha valori importanti e se anche lui avrà gli occhi che servono ci darà sicuramente una mano”.

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