È già ai nastri di partenza il campionato Primavera 2, con la squadra aquilotta guidata da Arturo Lupoli. Sarà proprio l’ex attaccante a far crescere i giovani calciatori spezzini, in un campionato stimolante e che presenta anche alcune novità strutturali. Ai microfoni dei canali ufficiali del club, l’allenatore ha parlato delle sue sensazioni in vista della stagione.
Le parole di Lupoli
Sul primo bilancio: “Molto positivo, ho trovato un gruppo disponibile e composto da ragazzi che c’erano già l’anno scorso e che sono stati anche con i più grandi. Mi sto trovando bene, abbiamo fatto sei settimane molto intense con tanti contenuti. Ci siamo conosciuti, abbiamo implementato l’aspetto tattico e tecnico cercando di conoscerci a livello umano. Ora sta per cominciare il campionato e siamo pronti”.
Sulla squadra: “Mi aspettavo di trovare un gruppo già rodato, che si conosceva e già insieme da diversi anni. Mi ha fatto piacere perché si vede che lavora bene e si aiuta, anche fuori dal campo i ragazzi trascorrono del tempo insieme e sono tutti molto a posto. Non mi aspettavo di trovare una squadra così matura, che sa riconoscere le situazioni e ha basi molto buone. Questo facilita il lavoro di noi allenatore. Pretendiamo tanto per farli crescere al massimo e loro hanno risposto presente”.
Sulla sinergia con la Prima Squadra: “I grandi hanno percorso nuovo con un allenatore che sta tracciando una linea nuova, la società mi ha fatto presente dai primi incontri di voler tenere una linea comune da portare avanti in tutto il settore. giovanile. L’idea è quella di arrivare in Primavera per cercare di essere pronti per la Prima Squadra e avere già una mentalità e dei principi di gioco. Cercheremo anche noi di avere un calcio propositivo e aggressivo, mettendo i ragazzi nelle condizioni di esprimersi. Prendiamo esempio dai grandi”.
Su a che punto è la crescita: “Quando i ragazzi in campo mettono tutto quello che si cerca di fare in settimana va bene. Nelle amichevoli ho visto che c’è una direzione, voglia di essere protagonisti imponendo il nostro gioco, ripartire da dietro in maniera giusta ma con l’attenzione ai dettagli. È un lavoro lungo e impegnativo, ma i ragazzi lo stanno recependo e mettendo in campo”.
Su cosa si porta dietro dalla carriera: “Molti episodi mi hanno insegnato tanto. Per noi ex giocatori ci aiuta aver passato tante esperienze dirette, sapere come ci si sente nel bene e nel male, con gli infortuni o quando tutto va bene. Sono situazioni vissute e io provo a portare la mia visione da calciatore e ora da allenatore, più matura rispetto a quando giocavo.
Sull’esordio di Cassano: “È passato a salutarci e ha meritato i complimenti. È un orgoglio per tutti noi e per chi lo ha avuto: è sempre bello vedere un prospetto del vivaio esordire in Prima Squadra ed è anche una spinta ulteriore a lavorare di più e crescere. La società valorizza i giocatori che si fanno trovare pronti ed è una bella prospettiva per noi”.
Sull’esordio con l’Ascoli: “Passare da amichevoli al campionato è sicuramente differente, ma si percepisce anche un’emozione più forte anche in settimana. Penso che sia la cosa più importante da gestire per avere il giusto equilibrio visto che giochiamo una partita importante e su un campo difficile. Incontreremo una squadra con dei valori ma noi saremo sempre noi stessi per portare in campo quanto fatto in queste settimane. Il risultato passa dalla prestazione e andremo là per fare la miglior partire possibile”.

