Siamo solo all’inizio, ma forse già qualcosa si intravede. Marco Turati sta seguendo le orme di Vincenzo Italiano, o almeno ci tiene a farlo. Analizzando le prime partite stagionali, Il Secolo XIX sottolinea i diversi tratti di somiglianza con il tecnico di Karlsruhe. In primis la calma e la spinta con cui ha gestito lo svantaggio immeritato a San Benedetto all’intervallo.
Consapevolezza
Meno foga rispetto al suo maestro, ma la percezione di una squadra che va fatta giocare e sbagliare. Senza dubbio Italiano avrebbe preso a calci qualcosa nell’intervallo di domenica, mentre in questo caso Turati ha reagito con il giusto aplomb e la lucidità giusta per incanalare la partita sui binari giusti. E non è poco battere un avversario come Boscaglia che annovera oltre 400 gare fra i professionisti, specie se pure il prossimo (Lucarelli) ne ha quasi 250. Anche al cospetto di colleghi navigati, Turati non sfigura, anzi.
E INTANTO IL PATRON ROBERTS PIANIFICA IL RITORNO IN CITTÀ
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