19 Settembre 2026 - 09:55

Mosca: “Turati e Angelozzi valori aggiunti. Il segreto è la fame”

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Fu Giuseppe Mosca, classe 1967, a decidere a favore dello Spezia l’ultima gara vinta in campionato contro la Vis Pesaro. Era il 1992 e si giocava al Picco, con una Curva Ferrovia in costruzione e i tifosi assiepati in piscina. “Anticipai di testa Lorenzo Amoroso su cross di Bergamaschi – ricorda oggi a La Nazionee anche al ritorno segnai la rete del 2-0“. Mosca giocò tre anni in maglia bianca, in cui si annoverano reti contro il Chievo nella cornice del Bentegodi e con la Carrarese.

Turati e Angelozzi pezzi forti

Oggi segue ancora da vicino le Aquile, per una squadra che è rimasta nel cuore con ancora tanti amici nel Golfo Dei Poeti. “Turati ha dimostrato già a Siracusa di saperci fare vincendo la D e facendo bene anche in C, Angelozzi è il valore aggiunto, una garanzia. Parla poco ma incide tantissimo, la squadra va bene anche per lui, avrebbe meritato di più anche lui. Penso che lo Spezia giocherà fino alla fine per la promozione” racconta. La curiosità che riguarda Mosca è… Capomaggio: proprio da allenatore Mosca può dire di aver scoperto l’argentino. “Nel 2021 allenavo il Fasano in D e venne in prova. Ci puntai subito fra le perplessità, aveva grandi doti per me e lo ha dimostrato“.

Cammino lungo

Oggi lo Spezia prepara la sfida a una Vis Pesaro ultima e senza vittorie: “In Liguria è tornato l’entusiasmo, ma la C è un campionato strano. Turati è bravo a tenere tutti sulla corda e bisognerà sempre avere fame non sottovalutando nessuno. Per spirito e blasone lo Spezia merita di tornare in A” chiude.

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