Marco Turati, allenatore dello Spezia, ha parlato in conferenza stampa nel post partita di Spezia-Vis Pesaro raccontando il suo pensiero sulla partita delle Aquile. Ecco tutte le sue dichiarazioni nela pancia del Picco.
Le parole di Turati
Sulla gara: “La vittoria di stasera è dedicata a Sergio Carpanesi. Abbiamo fatto un’ottima mezz’ora e non è facile essendo la terza partita in una settimana. Oggi hanno riproposto grandi ritmi e qualità cercando sempre di dominare l’avversario. Non sono contento degli ultimi dieci minuti del primo tempo perché abbiamo cercato troppo l’azione personale e questo non deve accadere. I primi 20′ del secondo tempo ci siamo complicati da soli la vita: siamo giovani e forti, ma dobbiamo conoscere i nostri limiti. Dentro la partita qualche volta ci perdiamo, ma abbiamo fatto una gara positiva e raccolto tre punti meritati”.
Sull’atteggiamento dopo il 2-0: “È un po’ un nostro limite, forse abbiamo pensato troppo presto a gestire e pensato troppo alle giocate individuali. Siamo giovani e ci dobbiamo conoscere, io in primis, ben vengano gli errori se portano a una vittoria: avremo una settimana di tempo per sistemare i dettagli”.
Sull’attacco: “Sono soddisfatto, lavoriamo tanto per metterli nelle condizioni di segnare e siamo felici che abbiano fatto tutti gol. Di Serio ha fatto una buonissima partita, so che lui e Jimenez devono trovare gli automatismi del ruolo per dare una mano in ogni fase. Nonostante non abbia mai fatto quel ruolo ha dato grande disponibilità e mi ha ringraziato per l’opportunità. Sono io che lo ringrazio, è un ragazzo serio che sta dando tanto sotto ogni punto di vista. Non molla mai e sono soddisfatto di lui, sono rammaricato che non abbia segnato”.
Sul gol subito: “Sono sincero, sono arrabbiatissimo. Non avevamo ancora preso gol al Picco, ci tengo tanto. Abbiamo due 2006 e un 2003 che stanno facendo grandi cose e godono quando non si prende gol. Sono stato difensore anche io e riconosco che è bello uscire dal campo con la porta inviolata. Abbiamo fatto un errore grossolano ma preferisco prendere gol per un’ingenuità grossa perché i ragazzi sanno già dove hanno sbagliato”.
Sui cambi nel finale: “Sono contento per quello che stanno creando i ragazzi. A livello caratteriale si impegnano ed è evidente, stanno formando un gruppo che sta diventando una famiglia. Ho fatto esordire Benvenuto, l’unico a non aver ancora fatto minuti. Anche lui mi mette in difficoltà, gli devo anche chiedere di non allenarsi perché siamo tanti ma ho voluto gratificarlo. Ho inserito lui e Durmush nel finale perché la gara era ancora aperta, ma hanno retto tutti molto bene”.
Sulla sua crescita: “Fisicamente sono dimagrito (ride n.d.r.). Ma sono cresciuto a livello caratteriale, ho visto che riesco a trasmettere l’attaccamento per la maglia e non li giudicherò mai per risultati o classifica ma per quello che trasmettono al mondo Spezia. Sono soddisfatto perché non pensavo in così poco tempo di creare questa bella atmosfera e mi fa sentire bene la cosa e più maturo”.
Sulle cinque vittorie di fila come Italiano: “Aver fatto questo percorso dopo sei anni mi dà grande gioia e soddisfazione, visto che c’ero anche io in quella cavalcata. Allora la squadra era più matura di oggi, sappiamo che l’imprevisto è dietro l’angolo ma sicuramente è motivo di orgoglio oggi aver parlato con Bastoni e raccontargli delle nostre foto. Sento qualcosa di forte e lui simpaticamente ha auspicato di mettere un’altra foto nostra. Sono cinque vittorie di buon auspicio per continuare a lavorare nel migliore dei modi, sapendo che ci sono tante avversarie forti”.
Sulle prossime quattro gare: “Andremo ad affrontare squadre molto forti, con età media ed esperienza superiori. Dovremo giocare tre partite fuori casa e sarà un grande banco di prova. Non ci precludiamo niente ma se saremo sereni come ora non dobbiamo temere nulla”.
