Lo Spezia che fa tappa a Pescara fa già sognare. E non solo per le cinque vittorie consecutive e per il primo posto in classifica, ma anche per il grande entusiasmo che si sta portando dietro. I numeri snocciolati oggi da La Nazione parlano chiaro: 16 punti, 12 gol fatti e 3 subiti, cifre che non si leggevano da 21 anni e da quella squadra guidata da Antonio Soda. Allora erano 14 i punti, per una cavalcata che si concluse con i 63 punti finali e soprattutto il derby decisivo vinto contro il Genoa in casa. Un gruppo che dopo 55 anni riuscì a riconquistare la B tanto mancata.
Replicare l’impresa
Oggi, di fatto, Turati sta riuscendo a fare ancora meglio non solo di Soda, ma anche di Rossi, D’Adderio, Bjelica in B per non parlare dell’anno del triplete di C o della promozione in A, in cui l’avvio fu ai limiti del disastroso. Cinque vittorie consecutive fanno risalire la mente al 2019/’20 e alla gestione Italiano, con tanto di possibilità di superare il maestro. E proprio all’Adriatico, si legge, Turati ebbe già la possibilità di esultare nella gestione Italiano: il 19 ottobre 2019 le Aquile ribaltarono un match delicatissimo grazie a Gudjohnsen, dando lo slancio a quella che sarebbe stata poi una grande cavalcata. L’unico superstite? Simone Bastoni, oggi tornato in rosa per dare una mano nella risalita.

