Torna a parlare Guido Angelozzi, DG dello Spezia, dopo la bella vittoria sulla Vis Pesaro che ha permesso alle Aquile di mantenere la prima posizione in classifica. Lo avevamo lasciato nella conferenza fiume di fine mercato, ora si pensa però esclusivamente al campo. Ospite nella trasmissione Voglia di Spezia su Tele Liguria Sud, il direttore ha fatto il punto sull’inizio del campionato, raccogliendo le considerazioni dei tifosi ed esprimendo soddisfazione sul progetto che è ripartito dopo l’amara retrocessione in C. Ecco i concetti principali espressi, con un riferimento anche alla nostra indiscrezione sul ritorno a Spezia di Volpi.
Le parole di Angelozzi
Sull’ambiente: “A Spezia mi sento a casa mia. Quest’estate è stata difficilissima. Alla fine abbiamo fatto una sessantina di operazioni di mercato, sia in uscita che in entrata. Un lavoro pesante e difficilissimo, ringrazio tantissimo i miei collaboratori. Siamo riusciti quasi a centrare il nostro obiettivo”.
Su Turati: “Conosco Turati da tanti anni. È venuto a Spezia quando c’era Italiano, che lo ha voluto come collaboratore. Sono andato a prenderlo a Milano e da lì è nata una bella amicizia. Poi è andato ad allenare il Siracusa nei dilettanti, è retrocesso non per colpa sua. Al di là dell’amicizia c’è la stima professionale si è messo subito a disposizione. Noi come società l’abbiamo preso perché per me lui è un predestinato e se non succedono cose strane andrà ad allenare in Serie A. Ha dato un’identità alla squadra dopo soli 15 giorni”.
Sulla tifoseria: “Si sta creando da subito una fiducia anche con i tifosi. Io vedo questo entusiasmo in città che è bellissimo e non me l’aspettavo. Ieri con Micai e Cardinali allo store c’era la gente in fila sembra che tutti si siano scordati che siamo in Serie C dal clima positivo. L’amore di questa città verso la squadra non si trova da molte altre parti. Devo dire grazie ai tifosi che ci danno una carica in più. Il merito va dato anche alla società che con Roberts e Stillitano ha fatto una corte spietata”.
Sulle squadre: “Ogni squadra di calcio è un’azienda. In ogni settore ci deve sempre essere gente che lavora bene. Io sono molto severo prima di tutto con me stesso e poi con i miei collaboratori. Loro sanno che è difficile lavorare con me ma molte volte arriviamo all’obiettivo che ci poniamo”.
Su Volpi: “La cosa più importante che ha fatto Volpi sono i centri sportivi. Uno è il Ferdeghini. Lui mi ha promesso che quando verrà in Italia verrà a vedere una partita dello Spezia. Per me gli anni della Serie A sono stati bellissimi, mi sono trovato molto bene”.
Sul suo ritorno: “Io sono venuto sapendo che c’erano delle difficoltà. Quello che potevamo fare l’abbiamo fatto, comprando anche dei giocatori giovani. Fra le tre retrocesse siamo la squadra più giovane che ha cambiato tutto. Potevamo fare di più ma eravamo in cattive acque, cercavamo di limitare i danni e penso che ci siamo riusciti al 50%”.
Sul rilancio dei giovani: “Io sempre con i giovani ho vinto un po’ di campionati, a Lecce, a Perugia, a Frosinone. L’anno scorso a Cagliari giocava Mendhi nell’U18 e avevo proposto di metterlo in prima squadra. La mia filosofia è di far giocare i giovani, se uno è forte deve giocare”.
Sul mercato: “Adesso i giocatori si comprano all’estero. C’è il regolamento in Italia che per comprare devi fare fideiussioni e offrire garanzie coprendo da subito il costo. Per cui diventa difficile comprare giocatori in Italia e i soldi circolano all’estero”.
Sulle seconde squadre: “Io sono favorevole. È giusto che una squadra abbia la possibilità di far crescere tutti i suoi giocatori per poi portarli in Serie A. Se tu cresci i tuoi giocatori gli ingaggi sono bassi, se li vai a prendere altrove gli ingaggi si alzano”.
Su Roberts e famiglia: “In un anno e mezzo ha messo 64 milioni. Ha avuto il coraggio di ripartire. Ora sta tornando di nuovo l’entusiasmo e dobbiamo essere bravi a mantenerlo senza fare voli pindarici. Telefonicamente o con un messaggio ci sentiamo tutti i giorni”.
Su Di Serio: “Doveva andare il Benevento, ma i campani ci hanno poi detto che non lo prendevano più. A lui però ho anche detto “ma perché non rimani” e lui mi ha risposto “qui ho fatto male e se posso voglio cambiare aria””.
Su Mazzocchi: “Ha fatto meno di quello che si merita. Lui si sacrifica per la squadra. Lui come tutti i ragazzi che sono arrivati è bravo e merita di giocare”.
Su Florenzi e Limonelli: “Sono giocatori di qualità che ti saltano l’uomo. Sono fondamentali contro squadre che si chiudono dietro”.
Sul possibile traguardo della squadra: “Abbiamo delle basi importanti, gli avversari si devono preoccupare dello Spezia. Noi dobbiamo continuare senza paura per il nostro percorso. Ce la giochiamo alla pari con molte delle nostre avversarie”.
Sul settore giovanile: “Lo Spezia ha fatto dei settori giovanili forti. Se possiamo migliorare miglioreremo ma deve migliorare prima di tutto la prima squadra. Abbiamo inserito Mattia Biso alla guida della Primavera. Nel mio lavoro la cosa principale è il settore giovanile”.
Su Villa e D’Ursi: “Sono due giocatori bravi ma noi andiamo a prendere quelli che abbiamo seguito”.

