Lo Spezia vince a Pescara con il cuore, ma non c’è di sicuro soltanto quello nel successo contro gli adriatici. La squadra di Turati ha vinto col gioco e con i cambi, mostrando un gruppo coinvolto al 100% sull’obiettivo e in grande fiducia. Il Secolo XIX analizza la chiave tattica del successo dei bianchi contro il 4-2-3-1 dei padroni di casa, che proponevano le interessanti opzioni D’Ausilio e Vitali sulle corsie. Turati sceglie un 4-2-3-1 cangiante in 4-3-3 cambiando poco rispetto alla vittoria sulla Vis Pesaro e inserendo soltanto Limonelli in più.
Da sogno
Lo Spezia assomiglia sempre di più a quello di Italiano secondo il quotidiano: la squadra gioca bene, ha mentalità e identità, propone calcio offensivo e sempre verticale, con tanta aggressione sulla palla e la creazione della superiorità numerica con grande fluidità nelle posizioni in campo. Una squadra che non rinuncia mai ad aggredire e cercare lo spunto, reparti corti e linee strette. In difesa le Aquile hanno regalato qualcosa, ma come ha detto anche lo stesso tecnico c’è ancora da crescere.
TURATI: “BEL BANCO DI PROVA, SPERO SIA UN PUNTO DI PARTENZA”
LE NOSTRE PAGELLE DEL MATCH
