Reggiana-Spezia si preannuncia già una partita caldissima sotto il profilo della classifica e della qualità di due club solo pochi mesi fa retrocessi dalla Serie B e che hanno in comune la voglia di risalire ma passando per strade diverse. Il Resto del Carlino oggi in edicola si concentra sulle differenze di progetto di entrambe le piazze.
Esperienza contro gioventù
I granata hanno puntato sull’esperienza: i 68 anni di Tesser in panchina rappresentano una certezza, Turati è il nuovo che avanza. Anche l’età media delle rose va in questa direzione: 26,6 per la Reggiana, 23,9 per lo Spezia. I bianchi hanno 19 punti su 21 disponibili, a +5 sugli emiliani: non sarà una partita decisiva, ci mancherebbe, però un eventuale risultato a favore di una delle due potrebbe spostare l’orizzonte. A livello di punti di forza il quotidiano nota Micai e Mazzocchi come elementi di maggior esperienza e caratura tecnica, mentre nei padroni di casa c’è un Sipos particolarmente ispirato (7 reti). Se però il croato non trova gol si fa dura, perché solo altri 3 elementi sono andati a bersaglio finora contro i 7 spezzini. Tesser ha trovato in Bonetti e Battistini i suoi fedelissimi, con 630 minuti a testa giocati, mentre Sapola (in gran spolvero) è il solo uomo ad aver saltato solo 12′.
Pubblico caldo
Simili anche i numeri sugli abbonamenti: i bianchi hanno chiuso a 6.153, i granata a poco meno (6.013), ma l’entusiasmo è di casa da entrambe le parti. Purtroppo, però, domenica il Mapei Stadium non sarà così caldo: la trasferta è infatti vietata ai supporters aquilotti.

