30 Settembre 2026 - 12:34

Gianardi unico a Pescara: “Surreale, la squadra mi ha omaggiato”

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Nicola Gianardi è stato l’unico tifoso spezzino presente all’Adriatico in occasione della gara con il Pescara, vivendo una serata senza dubbio particolare. Nonostante il divieto di trasferta, il presidente del gruppo Fuori di Spezia ha potuto prendere il suo posto nel settore ospiti perché regolarmente in possesso della Eagle Card e residente a Bergamo. Un viaggio lungo esattamente come lo scorso 8 maggio, quando le Aquile retrocessero in C. In una intervista a LacasadiC.com, il tifoso ha parlato della serata quantomeno speciale vissuta all’Adriatico. Eccone un estratto.

Le parole di Gianardi

Sulla trasferta in solitaria: “L’ho fatto con spontaneità e non certo per fare l’eroe. Non pensavo di essere così solo. Sono partito da Orio in solitaria, essere lontani aiuta a programmare i viaggi e avevo prenotato per tempo. Mi sono goduto da perfetto sconosciuto una città che non conoscevo, poi mi sono incamminato verso lo stadio convinto che qualcuno sarebbe venuto, ma quando è iniziato il match ero ancora da solo. C’è stata un po’ di tristezza, le trasferte vietate stanno diventando una costante e fa male non vedere le facce che di solito ti accompagnano. I gol? Ho esultato da solo ed è stato surreale, ma i calciatori si sono avvicinati al settore ospiti per applaudirmi come se fosse pieno. Io ho lanciato loro la sciarpa e Bastoni ha ricambiato con la sua maglia, è stato bellissimo”.

Sul tifo: “Seguo lo Spezia da quando avevo 10 anni grazie a un amico di famiglia. In campo c’era Spalletti e ho visto la prima partita contro l’Ospitaletto nel 1988, ma un entusiasmo come ora non lo percepivo nemmeno in A. Allenatore e dirigenza sonofinalmente competenti e i ragazzi si divertono, Angelozzi ci ha riportato la voglia di tornare allo stadio e lo spezzino si riconosce in lui”.

Sui momenti preferiti: “Italiano è quello cui abbiamo voluto bene, pensare che era a rischio esonero. Scelse Angelozzi di andare avanti con lui e fece bene. Come partita più bella ricordo un 4-0 alla Carrarese due anni fa, eravamo in 12 allo stadio ma abbiamo vinto noi. A Reggio non vinciamo da 24 anni ma stavolta non sarò sicuramente da solo”.

Sul gruppo Fuori di Spezia: “Come tanti altri sono stato costretto a trasferirmi lontano da Spezia e il gruppo è nato via social per condividere la passione e i chilometri per le Aquile. Con i pochi fondi raccolti facciamo anche beneficenza. Sono in arrivo i 120 anni? Il saluto dei ragazzi mi ha gratificato, se lo Spezia mi invitasse sarei onorato e condividerei tutto con i miei compagni di viaggio”.

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