2 Ottobre 2026 - 18:47

Turati: “La gara si prepara da sola. Siamo pronti a dire la nostra”

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All’antivigilia di Reggiana-Spezia, l’allenatore delle Aquile Marco Turati ha presentato in sala stampa la partita del Mapei contro i granata. Una gara che sa di big match fra favorite per la vittoria finale e che i bianchi dovranno affrontare senza i propri tifosi a causa del divieto di trasferta. Ecco le principali considerazioni del trainer.

Le parole di Turati

Sulla settimana: “Siamo venuti fuori bene da Pescara, abbiamo capito che con aggressività e spirito di gruppo possiamo fare bella figura con tutti. Questo è un punto di orgoglio, ma fra due giorni avremo una partita ancora più difficile. Abbiamo tenuto alta l’attenzione in questi giorni e ho stimolato i ragazzi perché in successione ci attenderà un’altra prova importante”.

Sul divieto di trasferta: “Sarà un grande rammarico quello di non avere i nostri tifosi, a Pescara c’era soltanto un ragazzo che abbiamo salutato con gioia ma con tanto pubblico sarebbe stata una festa maggiore. Sappiamo che c’è e c’è stata rivalità sportiva, ma dico sempre che bisogna concentrarsi su altro quando non dipende da noi. Questa è una gara che si prepara da sola e gli accorgimenti sono quelli tecnici e tattici contro una formazione con caratteristiche precise”.

Sull’esperienza di Tesser: “La Reggiana ha elementi di grande esperienza e ha elementi di categoria superiore, noi siamo partiti con l’obiettivo di migliorarci quotidianamente e dare fastidio a tutti. L’aver scelto un giovane come me la dice lunga e per me è un onore affrontare un tecnico come lui”.

Sulla Reggiana: “Ha qualità in tutti i reparti, velocità e fisicità. Quindi dovremo limitare i loro rifornimenti e tenerli lontano dall’area, però pensando sempre a fare nostra la partita e speriamo di non far emergere le loro qualità”.

Sull’infermeria: “Abbiamo ritrovato Oyono ed è in buone condizioni nonostante un lungo viaggio. Cannavò tornerà la prossima settimana perché è ancora in Nazionale, mentre Bastoni ha sentito pizzicare al flessore a Pescara e lo ringrazio per il sacrificio. Potrebbe non farcela, gli altri ci sono tutti”. 

Sull’identità: “Riceviamo tanti complimenti per atteggiamento e spirito di squadra, quello che in realtà ho sempre chiesto. Dobbiamo restituire il grande amore che ci dà la gente sulla fiducia: siamo pronti a dare il massimo e sono sicuro che lo apprezzeranno”.

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