Al termine di Reggiana-Spezia, l’allenatore aquilotto Marco Turati ha commentato in conferenza stampa il successo di misura dei suoi ragazzi, che vale il +5 in classifica sulle dirette inseguitrici. Ecco le considerazioni del tecnico dei bianchi, che ha centrato la settima vittoria consecutiva del suo campionato, superando anche i precedenti record.
Le parole di Turati
Sulla partita: “Sottolineo la forza e l’impatto della Reggiana nel primo tempo, ho visto una squadra aggressiva e che veniva a prenderci con un uomo in meno e molto dinamica. Si vedeva che volevano fare una partita importante, finora è quella più forte che abbiamo incontrato. I miei ragazzi hanno fatto una buona prestazione, forse nel primo tempo ci è mancato un po’ di coraggio, che abbiamo sempre dimostrato. Non ci è venuto benissimo il primo tempo, del secondo sono invece molto soddisfatto: siamo saliti in cattedra e abbiamo fatto vedere le nostre qualità”.
Sulla forza mentale della squadra: “Per me è una grande soddisfazione. Quando mi viene detto che abbiamo grande forza mentale sono contento, abbiamo cercato di mettere dentro la partita le nostre caratteristiche e questo ci fa piacere. Abbiamo tanti giovani in campo e il fatto che abbiano capito l’importanza della maglia è motivo di orgoglio. È ciò che chiedo ogni giorno”.
Sulla difesa: “Sono contento di tutti, subentrati compresi. Si esalta la difesa quando non prende gol, ma il nostro è un lavoro quotidiano di tutto il blocco squadra. Se conteniamo attaccanti come quelli della Reggiana è merito anche degli attaccanti che spendono molto anche se quantitativamente non hanno fatto come in altre gare. Questo da ex difensore è qualcosa che agevola molto. In queste giornate siamo migliorati nei duelli individuali, abbiamo grandissime qualità e settimana dopo settimana mi danno grande soddisfazione. Questa prestazione vale doppio”.
Sul centrocampo: “Abbiamo fatto un primo tempo in cui dovevamo fare meglio qualitativamente. A fine primo tempo ho scosso molto i calciatori, nel secondo tempo hanno mostrato quello che sanno fare e l’ingresso di Jimenez ci ha dato qualità”.
Sulla classifica: “Non faccio retorica, ma non l’ho mai guardata né vogliamo farlo. L’obiettivo era creare una squadra forte, giovane e che migliorasse nel tempo per dare soddisfazione ai tifosi. Il risultato conta, ma so che la gente di Spezia è attaccata all’impegno quotidiano. Ho fatto capire ai miei cosa significhi indossare questa maglia e li sprono quotidianamente per migliorare individualmente e collettivamente. Ci fa piacere la classifica ma non deve essere una distrazione”.
Su Capolupo: “Il cambio lo avevamo pensato prima del secondo cartellino. Non ha forse grandissima gestione nonostante le qualità importanti, ma non avevamo un altro elemento di ruolo e mi diceva che sapeva di essere ammonito. Mi sono fidato di lui, ma avremmo dovuto mettere un altro centrale per mancanza di alternative e non volevo si sporcasse la partita. Servirà soprattutto a lui e capirà l’importanza di non lasciare la squadra in dieci”.
Su Micai: “È uno dei nostri leader, fra i più grandi. Si può prendere la libertà di fare qualche giocata in più: oggi ci ha fatto prendere qualche brivido ma siamo molto soddisfatti di lui”.

Condivido tutto ma non su Micai c…o è andata bene così ma se prendevamo goal la ghea da ride !