Lo Spezia capolista nel girone B di Serie C sta accendendo non poco la fantasia e l’interesse di tifosi e addetti ai lavori, per una squadra che macina gioco e punti e che sta consegnando alle statistiche numeri già importanti dopo otto sole giornate. Turati, lo ribadisce spesso, insiste in maniera importante sul lavoro degli esterni a tutto campo, che devono creare la superiorità numerica in attacco e allo stesso tempo far riempire l’area con i loro cross precisi: un mantra che sta effettivamente ripagando. Perché riavvolgendo il nastro rispetto alle partite finora giocate emerge un dato preciso: su 15 reti totale realizzate quasi la metà sono arrivate da stacco di testa.
Mazzocchi e Bright specialisti
Le Aquile hanno infatti finora messo a segno ben sei marcature “aeree”, raccontando di una squadra non solo capace nei duelli ad alta quota, ma anche in grado di mettere una quantità davvero importante di palloni verso la porta con il lavoro delle ali. Al netto dei gol contro Vis Pesaro e Reggiana, arrivati di piede in scivolata, il fondamentale del colpo di testa diventa un vero e proprio fattore.
Bright e Mazzocchi sono gli specialisti della squadra, con ben tre reti segnate a testa: Sambenedettese, Perugia e Pescara, tutte in trasferta, le vittime del centrocampista. Il capitano ha invece timbrato contro Livorno, ancora Perugia e Vis Pesaro. Il Gubbio, prossimo avversario e con la difesa ad oggi più battuta del girone, è avvisato. Lo Spezia sa usare… la testa.

