Lo Spezia è una squadra che gioca bene, con un’identità di gioco riconoscibile e con interpreti che sanno sempre o quasi esattamente cosa fare, in grado di muoversi con sapienza invidiabile e autonomia nei movimenti di gran qualità. Turati sta costruendo un giocattolo che funziona alla perfezione e che si appoggia su interpreti che sappiano anche ricoprire più ruoli e inventare, all’occorrenza, qualcosa di inaspettato e imprevedibile. Ed è soprattutto nella zona della trequarti che questa fantasia emerge chiara, anche perché il tecnico ha a disposizione una profondità e una diversità di scelte davvero niente male.
Il talentuoso, il soldatino e l’elegante
No, non è un film di Sergio Leone, ma un modo per descrivere coloro che si stanno alternando in quella zona di campo, così nevralgica e importante per fare da collante fra l’ottima coppia di centrocampo Bright-Capomaggio e bomber Mazzocchi. Partiamo da Aldo Florenzi, indubbiamente il giocatore di maggior qualità sia per l’esperienza in categorie superiori che per il tasso tecnico a disposizione. Da subito con la sua frizzantezza ha scombinato le linee avversarie, segnato una rete in Coppa Italia e mostrato lampi da categoria superiore. Purtroppo il suo apporto è durato poco, perché il fallaccio di Plicco a San Benedetto rischia di avergli fatto terminare anzitempo la stagione.
E allora eccolo pronto il ‘soldatino’ Melo Limonelli: uno che ricalca alla perfezione le idee di Turati e forse il calciatore in grado di seguirlo di più di tutti, come un’ombra. Quel che il tecnico chiede lui lo applica in campo con una facilità incredibile, quasi come un robot, ottenendo risultati di gran spessore. Oggi è lui il titolare del ruolo, il gol a Perugia gli ha dato ancora maggiore fiducia e le sue prestazioni crescono di partita in partita. Certo, la conoscenza pregressa del tecnico e dei suoi schemi lo aiuta parecchio, ma non stupisce affatto che oggi anche molti addetti ai lavori lo evidenzino come uno dei più interessanti prospetti della categoria.
Infine, ma non da meno, ecco Kaleb Jimenez. Il suo arrivo in coda al mercato lo ha messo in fondo alle gerarchie, ma quanto è bello vederlo in campo. Quando entra sembra danzare col pallone fra i piedi, mostrando una espressione pulita del tocco di palla e una visione di gioco importante. La stagione è lunga e lui sta raccogliendo intanto ottime vibes dal suo allenatore ogni volta che entra in campo. Avrà le sue chances, ma ha già ampiamente dimostrato la gran qualità di cui dispone. Insomma, dietro la punta lo Spezia ha il ruolo in cassaforte, con una varietà di caratteristiche importante.


E Di Serio? Anche lui Turati sta provando ad impostarlo in questo ruolo o sbaglio?
Io lo vedrei largo, potrebbe essere un’idea per la fascia sx? Cmq in C lasciarlo in panca è un peccato a mio avviso.