20 Ottobre 2026 - 09:55

Turati ospite dell’AIAC: “Ecco il mio metodo. Valorizzo il singolo”

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Quella di ieri è stata una giornata speciale per Marco Turati, che ha incontrato i tecnici dell’AIAC spezzina e tenuto loro un discorso nella sala conferenze del Ferdeghini. In tantissimi erano presenti e hanno accolto l’allenatore aquilotto con un’ovazione e con lui ci sono i collaboratori Pegolo e Spinelli. Dopo un ringraziamento iniziale, ha esordito: “La gente di Spezia riconosce l’impegno e questa è la cosa più importante. Noi lavoriamo tanto sul singolo, anche i meno giovani possono migliorare, siamo fortunati perché tutti sono tanto volenterosi. Lavoriamo sulla marcatura, sui movimenti degli attaccanti e sulle posture, ogni giorno con riscaldamento diverso e alla fine della seduta altri 20-30 minuti individuali“.

Il lavoro col pallone

Da sempre ha fatto usare il pallone: “Ci abbiamo spinto subito, visto che va valutata la squadra e il mercato è aperto. In questo modo, oltre alla parte atletica, si possono inserire anche dettagli tattici perché è importante allenare la fatica“. Poi un riferimento anche alle scelte che si fanno in campo: “Non guardo l’età, si può sbagliare e per me vale la meritocrazia. Bisogna accettare e lavorare sugli errori. Ho sempre apprezzato gli allenatori veri anche quando urlavano e penso che dobbiamo essere noi stessi: io sono un po’ fumantino, i miei assistenti più pacati e questo i calciatori lo apprezzano” aggiunge.

La componente emotiva

E poi c’è naturalmente anche la parte emozionale: “In tanti devono ancora abituarsi anche nella pulizia del gioco. Mi dà fastidio se diventiamo ingenui e reagiamo alle provocazioni“. E poi le cinque sostituzioni che rivoluzionano la squadra: “Un’arma incredibile ma anche a doppio taglio. Anche chi entra alla fine può diventare indispensabile, un principio che vale anche in allenamento in cui bisogna avere la stessa voglia di emergere“.

Ancora, c’è stato spazio per la costruzione dal basso con il ruolo del portiere: “Anche rischiando qualcosa puntiamo all’autostima del singolo, mantenendo il possesso. Ci servono giocatori che sappiano scegliere e anche Micai ha fatto miglioramenti importanti dando sicurezza a tutti“. Il ruolo del portiere oggi è diverso ed è parte integrante della manovra. Quindi, un focus anche sulle situazioni arbitrali: “Ci dispiace perché per una brutta entrata abbiamo perso Florenzi e il giocatore avversario non è stato nemmeno ammonito. Cardinali a Ravenna aveva un segno evidente e con qualche centimetro più in alto avrebbe potuto rompersi la tibia. Quando si alza il piede a martello si rischia di far male e i giocatori vanno tutelati“.

Votate i vostri tre migliori di Ravenna-Spezia

  • Jimenez (31%, 251 Votes)
  • Sganzerla (15%, 120 Votes)
  • Capomaggio (14%, 118 Votes)
  • Mateju (10%, 82 Votes)
  • Bright (8%, 65 Votes)
  • Micai (6%, 49 Votes)
  • Sapola (6%, 45 Votes)
  • Cardinali (4%, 32 Votes)
  • Capolupo (3%, 21 Votes)
  • Oyono (1%, 11 Votes)
  • Limonelli (1%, 7 Votes)
  • Cazzadori (1%, 5 Votes)
  • Di Serio (1%, 5 Votes)
  • Zilli (0%, 1 Votes)
  • Cancellieri (0%, 1 Votes)
  • Spedalieri (0%, 1 Votes)

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