Nell’analisi tattica di Spezia-Livorno, Il Secolo XIX analizza la lettura della partita di Marco Turati, che ha ancora una volta ragione dell’avversario affidandosi a scelte ponderate nonostante l’ampio turnover. Ciocci, Giorgeschi, Cannavò alla prima da titolari, Joselito e Candelari con Spedalieri e Cancellieri che ritrovano minuti con continuità, in un modulo a specchio con quello di Lucarelli.
Spezia più macchinoso
Abbastanza fisiologico che la fluidità di manovra risenta di qualche deficit tattico o continuità di attacco, anche al cospetto di un avversario compatto. Nonostante un giro palla più lento, le Aquile pareggiano con un guizzo di Cannavò che si procura il rigore, ma è nei cambi che arriva la lettura giusta. Lo Spezia guadagna qualità e sulle corsie finisce per avere la meglio, la squadra verticalizza di più e anche i titolari negli ultimi minuti sono un chiaro segnale di voglia di vincere. E così avviene.
TURATI (RAI): “VITTORIA IMPORTANTE, SONO CONTENTO PER I GIOVANI”
