A corredo dell’eliminazione in Coppa Italia per mano dello Spezia, l’edizione odierna de Il Tirreno non le manda a dire nella disamina della partita, parlando apertamente di “una partita strappata di mano al Livorno nel modo peggiore“. Il riferimento è alla rete decisiva di Di Serio, controllata al monitor e certificata come controllo di petto dell’attaccante che poi si gira e segna. Non per il quotidiano: “Il regolamento parla chiaro: il calciatore che dopo aver commesso fallo di mano, tira immediatamente senza altri tocchi successivi di avversari o compagni, vede invalidarsi l’eventuale conclusione vincente. Cosa ci abbia visto di congruo l’arbitro resterà un segreto” si legge senza mezze misure.
Ancora sul gol
Non solo, perché anche in coda si torna sull’episodio finale: “Di Serio controlla con il braccio e gira in rete. Se il tocco di mano è immediatamente funzionale alla conclusione il gol va annullato. E invece resta. E il Livorno, già punito dai propri errori, si ritrova colpito da una decisione pesantissima […] La sensazione è di aver subito un furto. Se si doveva perdere, che fosse magari ai rigori. Dove la carta Ciobanu che strega dal dischetto gli avversari“. Invece è finita nei tempi regolamentari.
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