12 Marzo 2022 - 11:22

Mazzarri ha rivoluzionato il Cagliari: dinamicità e freschezza atletica

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Inutile nascondersi – scrive Il Secolo XIX – la partita fra il Cagliari di Walter Mazzarri e lo Spezia di Thiago Motta è fondamentale per l’esito della lotta alla salvezza. Non poteva capitare cliente peggiore agli aquilotti. I sardi, infatti, con l’allenatore toscano hanno letteralmente svoltato nelle ultime dieci sfide. Con ben quattro successi, tre pareggi e altrettante sconfitte contro Juventus, Roma e Lazio. La rivoluzione del calciomercato di gennaio è servita per liberarsi di alcune zavorre, tecniche ed economiche: Godin, Farias, Oliva e Caceres. Al contempo si è scelto di puntare sulla freschezza atletica di giovani come Bellanova, Lovato, Altare, Grassi, Goldaniga e Deiola. Mazzarri è così riuscito a valorizzare il suo 3-5-2, il marchio di fabbrica che lo ha portato alla ribalta. L’ex tecnico del Napoli non ha mai amato il possesso palla, ma ha sempre preferito centrocampisti molto dinamici e forti fisicamente, anche se non dotati di tecnica finissima.

Le scelte di elementi quali Marin, Grassi e Deiola parlano chiaro, Mazzarri preferisce dare battaglia e avere in campo tre mastini nella zona nevralgica del centrocampo che lottino su tutti ogni pallone. È su questo punto che l’allenatore dello Spezia Thiago Motta non dovrà sbagliare assolutamente le scelte e opporre ai sardi, calciatori che stiano bene fisicamente, altrimenti rischia di essere stritolato dal ritmo forsennato degli avversari. Le squadre di Mazzarri solitamente difendono basse, portano molti elementi sotto la linea del pallone, lasciando solo Joao Pedro e Gaston Pereiro in avanti. Lo Spezia deve stare attento a non scoprirsi e lasciare troppi spazi davanti a Provedel, in quanto quando i rossoblù conquistano palla, si buttano subito in verticale, l’obiettivo è arrivare nella maniera più veloce possibile nell’area avversaria. Serve la massima attenzione sulle due frecce Bellanova e Dalbert, entrambi capaci di ribaltare l’azione difensiva con volate efficaci. Oggi nello Spezia rientrano Kiwior e Amian, due profili atleticamente predisposti alla battaglia, Thiago Motta preferirà mettersi a specchio dei sardi con un 3-5-2 già provato in altre occasioni o andrà a giocarsela a viso aperto con l’usuale 4-3-3?

A prima vista lo Spezia sembra avere più raffinatezza tecnica nel ventaglio delle scelte della zona nevralgica, serve lasciare sfogare il furore agonistico dei lottatori sardi per poi colpirli con gente rapida come Verde, Gyasi, Agudelo stesso, Manaj o la sorpresa Antiste, ricercando la profondità nelle transizioni offensive con rapidi inserimenti alle spalle del terzetto difensivo rossoblù formato da Altare, Lovato e Goldaniga

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