19 Ottobre 2022 - 18:36

Gotti: “In crescita, ma guardiamo avanti. Reca rientra lunedì”

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Parola a Luca Gotti, tecnico dello Spezia, in sala stampa dopo il successo sul Brescia. Ecco le sue considerazioni:

Sulla gara: “Non la temevo, ma sapevo di doverla affrontare nel modo adeguato. Siamo partiti bene, con i singoli ci sono stati alti e bassi, ma l’obiettivo era passare il turno e sono contento che non si sia fatto male nessuno. Sanca e Strelec hanno dato vivacità, sono stati importanti, ma a volte sono usciti dalla partita. Strelec non ha nelle sue corde il giocare di spalle, dobbiamo metterlo di più davanti alla porta”.

Sul centrocampo: “Non sono particolarmente soddisfatto, oggi potevamo divertirci e invece non abbiamo sfruttato giocate facili, complicandoci la vita per una ventina di minuti. Ekdal sta meglio, da oggi mi prendo che abbiamo miscelato bene i minutaggi e sta crescendo”.

Sulla gara di Salerno: “Giocano in modo diverso dalle ultime squadre incontrate, domani faremo la conta. Maldini ha avuto la febbre la scorsa notte, ad esempio. Ho due giorni da qui a sabato per valutare”.

Sulla verve offensiva: “Siamo cresciuti al di là del sistema di gioco e siamo più pericolosi. Non dobbbiamo pagarla con la coperta corta dietro, dobbiamo essere più solidi. Non è un compito semplice, le considerazioni da fare sono più complesse. La fase difensiva e la sua fotografia statica è il sistema di gioco che ci diamo. Ci sono partite in cui si costruisce a tre, altre a quattro e diventa relativo. Dobbiamo interpretare la partita, per questo servono le soluzioni più adatte per sabato. Mi riferisco allo sviluppo del gioco.

Sui recuperi per sabato: “Non credo di recuperare qualcuno. Penso che Reca si aggregherà da lunedì, dobbiamo prima accertarci che non ci siano scorie da oggi”.

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One thought on “Gotti: “In crescita, ma guardiamo avanti. Reca rientra lunedì”

  1. Solo per diplomazia “..Ekdal sta crescendo…” perchè è sotto gli occhi di tutti che atleticamente è morto e sepolto. A fronte di uno stipendio di 800.000 mila (diconsi ottocentomila) vediamo palle perse e pesantezza che nemmeno Kundera saprebbe ben titolare…

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