23 Ottobre 2020 - 17:00

Telesio a SP: “Serie A di sacrificio, ma lo Spezia se la gioca. E su Italiano…”

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Spezia lo ha proclamato come uno degli eroi della propria storia: i tifosi appena sentono il suo nome sorridono e si esaltano pensando ai suoi gol micidiali. Andrea Telesio con la maglia bianca ha vissuto un momento difficile, nel 1985/’86 la società stava fallendo, ma la squadra guidata da Sergio Carpanesi non si è data per vinta e ha  ottenuto un’insperata promozione in C1. Bomber indiscusso: 97 presenze con lo Spezia e 32 gol all’attivo. In quella stagione fece 15 gol e trascinò gli aquilotti verso il salto di categoria. Risponde sempre molto volentieri quando si tratta del “suo” Spezia. Infatti è ancora molto legato alla città e ai tifosi, con cui ha instaurato un rapporto magnifico che dura negli anni. Insomma il Golfo dei Poeti gli è rimasto nel cuore, segue e tifa ancora per le Aquile. La redazione di Spezia1906.com lo ha contattato in esclusiva, fra il ricordo dello Spezia che fu e di quello felice di ora con la Serie A.

Partiamo  da un po’ di ricordi: se diciamo Spezia cosa le viene in mente?

Spezia per me rappresenta, calcisticamente parlando, il periodo più bello della mia carriera. Assieme ai miei compagni abbiamo portato la squadra in C1. L’allenatore è stato bravo a costruire un buon gruppo unito, che ha saputo fare un pezzo di storia delle aquile. I tifosi hanno apprezzato e amato quella squadra e lo dimostrano invitandoci alle feste dei vari club. Si è creato un affetto reciproco tra noi e i tifosi.Sono ricordi bellissimi e indelebili che mi porterò dentro per sempre.

Si sarebbe mai aspettato di vedere lo Spezia in Serie A?

Se uno valuta tutta la storia dello Spezia, non me lo sarei mai aspettato. Però in cuor mio ci ho sempre sperato. Finalmente questo desiderio si è avverato.

Questa squadra può fare un buon campionato che consenta di mantenere la categoria?

Il campionato per lo Spezia sarà di sacrificio e si è visto dalle prime partite, dove ha incontrato squadre come Milan e Sassuolo in cui ha lottato e retto per un ora di gioco. Poi loro hanno cambiato passo e ha perso. Sarà un campionato di sofferenza, determinazione, di lotta, di sacrificio e di lavoro. L’obiettivo del campionato è la salvezza.

Lo Spezia è guidato da un allenatore come Italiano, che sta facendo molto bene, viene da due promozioni con il Trapani e con gli Aquilotti. Che impressione le ha fatto?

Italiano è un buon allenatore, giovane, competente. Ha idee di gioco molto chiare e se trova giocatori che lo seguono, come è successo in questi due anni, può raggiungere risultati importanti. Con lo Spezia è riuscito in un’impresa, la sua forza è stata la capacità di tenere unito il gruppo. Naturalmente è un tecnico che ha da fare ancora tanta esperienza. Il fatto che abbia rifiutato il Genoa, piazza importante, che vanta anni di permanenza in Serie A, significa che ha intenzione di fare le cose per bene. Forse lui ha valutato che con il suo gruppo composto da qualche innesto in più possa riuscire a  fare bene. È agevolato perché conosce già il gruppo e i giocatori conoscono già i suoi schemi. Credo possa essere un allenatore da futuro importante.

Cosa ne pensa del reparto offensivo? Galabinov, Nzola e Piccoli potranno fare bene in massima Serie?

Galabinov è un giocatore importante, che se è servito bene dai compagni può fare la differenza e si adatta bene al gioco dello Spezia. Per il modulo di Italiano è fondamentale e si è visto sin dalle prime partite di questo campionato. Purtroppo si è infortunato. Piccoli ha l’età dalla sua per fare esperienza, contro la Fiorentina ha giocato per la squadra cercando di dare il meglio. Invece Nzola quando è entrato nella gara contro la viola ha procurato parecchi grattacapi alla difesa toscana. Spero che entrambi possano dare una mano grossa alla squadra nel segnare gol importanti, per raggiungere il prima possibile l’obiettivo salvezza.

C’è un messaggio, un saluto che vuoi lasciare alla città e ai tifosi dello Spezia?

In primis faccio un forte in bocca al lupo alla squadra, allo staff e alla società per quest’annata. Auguro al pubblico di poter vivere un campionato bello, con il raggiungimento della salvezza il prima possibile. Ricordo tutti veramente con affetto.

 

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