26 Ottobre 2020 - 14:30

Imparerete a conoscerli

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Nzola, chi?“, “Ah Bastoni, quello dell’Inter…“, “Bartolomei? Mai sentito“, “No, lo Spezia è già in B“. Di frasi e domande come queste ne abbiamo sentite tante da quel 20 agosto scorso, quando la squadra di Italiano ha raggiunto l’agognata Serie A. Idee che si sono susseguite dopo il fragoroso 4-1 della prima giornata contro il Sassuolo, ma che piano piano hanno cominciato a dipanarsi. Anche gli addetti ai lavori, che spesso e volentieri hanno guardato alla matricola come una vittima sacrificale sull’altare della categoria, ora stanno cominciando a conoscere (e apprezzare) questa banda scatenata. Sì, perché passi per due sconfitte (contro le prime due della classe), ma le Aquile piacciono, giocano bene e… fanno punti. Cinque in altrettante giornate: a Udine ancora ricordano la doppietta di Galabinov, Nzola – ex obiettivo della Fiorentina – adesso è ben conosciuto dalle parti del Franchi per il brivido provato a fine gara. Ieri a Parma la squadra è apparsa ulteriormente in crescita, brillante, di qualità. E non c’è solo l’identità – che già raccontiamo da diverse settimane – ma anche un’idea di gioco ben precisa. E passi se il grande pubblico non ha mai sentito Ferrer, Ricci, Marchizza, Gyasi: imparerà a conoscerli. Perché questi uomini stanno dimostrando di saper giocare a pallone, sono tutt’altro che sparring-partner in questa intricata Serie A e lo stanno mettendo in campo partita dopo partita (VOTATE I VOSTRI MIGLIORI DI SPEZIA-PARMA).

Il merito? Di Vincenzo Italiano, ma non solo. Il tecnico tiene tutti sulla corda, dà spazio a ogni elemento (siamo a quota 28 con ieri), tutti sono importanti. E con sé ha un gruppo pronto, che sta rispondendo ai suoi dettami e mostrando un atteggiamento aggressivo, non pauroso, tutt’altro che da neopromossa. E parallelamente crescono i singoli: da Ferrer a Bastoni, passando per Acampora e per l’ultimo arrivato Nzola, solo per citarne alcuni. Segno che anche senza ‘campioni‘ si può divertire e divertirsi. E poi un Chabot fortemente riabilitato, un Provedel che si è fatto da subito trovare pronto, Verde, Agudelo, Sala, tutta gente a caccia di rivincite. E la grinta non manca. Con buona pace di chi forse sperava in uno Spezia da comparsa. 

2 thoughts on “Imparerete a conoscerli

  1. Si è proprio così…una squadra giovane e coraggiosa che diverte sicuramente a vederla giocare…senza tanti fronzoli riesce a tener testa a squadre anche più blasonate..come fiorentina e non ultima il Parma…peccato il pareggio al 93′ ..sicuramente avrebbe mertato il successo pieno!!

  2. Certo se avessimo avuto una punta che desse respiro a nzola tenendo su qualche pallone a 10 minuti dalla fine sarebbe stata vittoria

    Cosi non piacque a Fiorani probabilmente…vero cassiere e proprietario di questa società

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