Senza dubbio l’uomo del momento in casa Spezia, Mbala Nzola ha segnato la sua prima doppietta in Serie A, coincidente anche con i suoi primi gol. Una storia che indubbiamente parte da lontano – come spesso abbiamo raccontato – che oggi ripercorre Tuttosport attraverso una bella chiacchierata con l’attaccante aquilotto. Le sue origini, appunto, che ripartono da una voglia irrefrenabile di giocare a pallone che lo portava ad evadere da casa pur di incontrare gli amici, rovinando sempre le scarpe nuove che gli venivano comprate. Il calcio, sempre nella mente del piccolo Mbala, prima dell’opportunità vera, espatriando da Troyes e arrivando in Italia, senza però mai perdere contatto con la sua famiglia. Nzola si è ben integrato in Italia e a Spezia, raccontando di come ami ascoltare musica rap, giocare alla Play Station e visitare i paesaggi, con il tennis come hobby e con la voglia di diventare imprescindibile.
E nel suo calcio, poi, il salto fra i grandi: l’approdo a Trapani, definito “con gioie, dolori vittorie e ansie, un’esperienza che mi ha aiutato a crescere come calciatore e come uomo“, come ci ha raccontato in esclusiva il suo ex capitano Luca Pagliarulo. E poi quel gol allo Spezia, forse un grimaldello per il suo arrivo a gennaio scorso nel Golfo, ritrovando Italiano in panchina: “I primi mesi in Liguria sono stati splendidi, ho trovato convinzione nei miei mezzi, un ambiente che mi ha sempre dato grande affetto e tanto entusiasmo. Conserverò il ricordo della promozione per tutta la vita“. E dopo il fallimento del Trapani, solo un pensiero: “Lo Spezia, perché sentivo che il mio percorso non era ancora concluso. La firma del contratto è stata una liberazione“. Italiano, dicevamo. Lui con cui Mbala ha instaurato un rapporto speciale, cui basta un cenno di intesa per capire cosa il tecnico si aspetti dall’attaccante. Con di fronte la Serie A, palcoscenico nuovo per entrambi, ma con la stessa voglia di sempre: “Vogliamo mantenere questa squadra nel massimo campionato, possiamo farcela lavorando con entusiasmo e compatti. Ambizione? Non mi manca, voglio diventare uno dei Top 5 marcatori del campionato“. Con la speranza di una chiamata dalla nazionale dell’Angola.
Infine, non può mancare il riferimento a Benevento, una giornata storica per Nzola, che ha segnato i primi gol con dedica speciale: “Ero arrabbiato perché nelle precedenti partite non ero riuscito a gonfiare la rete, avevo voglia di segnare. Ora mi auguro di non fermarmi e che sia solo l’inizio di una lunga serie“.
