1 Febbraio 2021 - 21:00

Il mesto ultimo giorno di mercato: tante domande, ma ora servono risposte

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Non ci si aspettava un mercato di scintille, ma il minimo indispensabile sì. Non è arrivato nemmeno quello. Era difficile sperare in una sessione frizzante per lo Spezia dopo i tanti acquisti estivi e il poco tempo a disposizione, specie se il budget iniziale era già stato sforato. Ma era altrettanto difficile aspettarsi un immobilismo tale. Allo scoccare del gong delle 20.00 della sessione invernale, Italiano resta senza un attaccante e – quel che è peggio – senza un terzino destro. Era proprio quello il ruolo da coprire in maniera fondamentale (e immediata) per la squadra, da tempo bisognoso di innesti. Sala e Mattiello erano fuori da tre mesi per motivi diversi, Ferrer è infortunato da più di quindici giorni per uno stop lungo e anche con lo spagnolo arruolabile sarebbe stato utopistico pensare che nessuno dei due potesse essere mai fuori causa. Il tecnico, con una grande intuizione, ha sopperito al problema adattando Maggiore, ma per quanto? Sala ha firmato un ricco biennale, sarà riabilitato come accaduto per Ramos o convivrà da separato in casa? Domande cui presto avremo risposta. 

L’unico movimento in entrata è stato quello di Saponara: senza dubbio di qualità ma capiremo quanto bastante per sopperire alle mancanze dell’organico (nonostante più di trenta giocatori). Alla fine sia l’ex Spal che l’ex Atalanta sono ancora in maglia bianca, così come Krapikas (e altri tre portieri), Ramos, Dell’Orco.

Capitolo attaccante

Decisamente più complicato agire visto il quasi contemporaneo KO di Nzola e Piccoli in pochi giorni. Certo è che Galabinov è apparso decisamente lontano dalla condizione migliore e sarà (ancora per un po’) l’unico attaccante a disposizione di Italiano. “La società sta facendo il massimoha confermato il tecnico solo ieri dopo Spezia-Udinese. Chissà se la pensa ancora così.

E ora?

Anche i tanto sbandierati movimenti in uscita alla fine sono stati “solo” cinque, di cui uno extra: Bartolomei, Mora, Mastinu, Deiola più il nuovo prestito di Awua dal Cittadella alla Pro Vercelli. Trentadue calciatori ancora in rosa in totale. Un numero decisamente lontano dai ventotto paventati a inizio sessione. Le attenuanti ci sono, ma non sono giustificazioni: la sempre più probabile cessione emersa negli ultimi giorni giustifica fino a un certo punto l’immobilismo totale delle ultime settimane. Le alternative, ora, sono poche: gli unici movimenti in entrata sono possibili attingendo alla lista degli svincolati, mentre gli unici (o quasi) in uscita sono tramite rescissione contrattuale o destinazioni Russia, Cina, Brasile.

E anche la tempistica non ha certo aiutato: alla vigilia di una partita fondamentale la questione del passaggio di mano ha catalizzato totalmente l’attenzione, tanto da far fare 1+1 in maniera anche troppo facile nel guardare le operazioni in entrata. Un momento non certo fra i migliori con anche il mercato da concludere. Il campionato, però, non aspetta e non fa sconti. All’orizzonte c’è già il Sassuolo. 

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