25 Marzo 2021 - 09:56

Spezia, gestione da top club: lo dicono anche in Europa

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Sono dettagli e dati incoraggianti quelli che arrivano dall’Europa e, sì, parlano anche dello Spezia. Li ha elaborati il CIES Football Observatory, che dal 2012 fornisce analisi approfondite sul calcio da varie angolazioni e li troviamo oggi su Il Secolo XIX. I risultati mostrano come il club di Via Melara stia diventando un importante benchmark anche a livello continentale. Una rosa rivalutata e un lavoro gestionale di questi anni notevole sono alla base. L’ente ha stilato una speciale classifica sulle 98 squadre dei principali campionati europei in base a tre parametri: età dei giocatori, durata di permanenza e durata dei contratti.

Per questi parametri, lo Spezia è tra le prime otto in Italia e addirittura fra le prime trentacinque in Europa per spesa netta per trasferimenti dal 2016 ad ora, il saldo di gestione è di circa 20 milioni. Le Aquile utilizzano meno giocatori di esperienza in percentuale: l’età media è quasi sempre molto bassa di partita in partita (24 anni contro il Cagliari). Di contro, è invece al top nel far esordire giovani: in Europa soltanto Fulham, Elche, Nizza e Crotone hanno fatto di più. E di queste non tutte sarebbero salve. Infine: lo Spezia è anche la squadra con il monte ingaggi più basso in assoluto, mischiata con la percentuale molto alta di minuti giocati da calciatori in prestito o con contratto in scadenza. Anche qui bianchi fra i primi: Eibar, Arminia, Huesca, Elche, Unione Berlin, Verona e Crystal Palace hanno fatto di più. Un occhio, però, va dato anche alla sostenibilità: secondo il CIES sarà necessario cambiare politica per rimanere sui buoni livelli e mantenere una qualità soddisfacente. 

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