15 Maggio 2021 - 12:00

R. Platek: “Pronti a migliorare il Picco. Mercato? Vedremo come potenziare la squadra”

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Il momento tanto atteso è arrivato. Fra poco conosceremo le prime parole da nuovo proprietario di Robert Platek, che nelle scorse ore è arrivato in Italia per conoscere da vicino l’ambiente Spezia. La sinergia del network, il futuro dello Spezia, la questione stadio e il nuovo management, tutti temi che affronteremo nella conferenza stampa con il magnate americano. Spezia1906.com vi fornirà le dichiarazioni in presa diretta dall’NH Hotel.

Sul perché scegliere lo Spezia: “Ci siamo guardati intorno, ci è piaciuta la città e il fatto che fosse sul mare. Si è parlato di un progetto ampio e la squadra ha lavorato sodo per arrivare al traguardo. Abbiamo capito che era il momento giusto per investire. Sono arrivato ieri e ho fatto un breve giro, incontrando team e staff. I cittadini sono tutti molto gentili e stanno mostrando una passione incredibile. Avessi saputo prima questo aspetto avrei comprato prima il club”.

Sulla famiglia: “Ognuno di noi era molto contento della nostra scelta. Come non esserlo? È la Serie A ed è il sogno di tutti. Mia moglie e i miei figli sono stati molto contenti”.

Sui ruoli della famiglia: “Mio fratello Philip si occupa delle attività quotidiane della squadra e spero che anche i miei figli siano più coinvolti. Sono qui con due dei miei figli, vogliamo vivere la città e l’ambiente con grande coinvolgimento”.

Sulle sensazioni: “Ho visto diverse partite dello Spezia, già da mesi prima della transazione, sono un appassionato”.

Sui valori che deve avere il club: “Difficile trovare la squadra perfetta. Quello che dovrebbe avere la mia squadra è un team competitivo dentro e fuori dal campo, con valori etici e morali e che si impegni. Sia la squadra che la città intera possono essere orgogliosi”.

Sull’organigramma: “Il nostro management è formato da persone molto competenti. La dirigenza fino ad oggi è stata incredibile e si è guadagnata la Serie A riuscendo a giocarsela con sole cinque settimane. Ora abbiamo la possibilità di fare di più e proveremo a raggiungere risultati migliori”.

Sul Picco: “Siamo concentrati al 100% nel nostro focus. Lo stadio ha bisogno di essere conforme ai requisiti: non ci sarebbe alcun motivo di andare a giocare fuori perché non abbiamo lo stadio. La posizione è ottima ma va migliorata: il nostro grande obiettivo è modernizzare il Picco e abbiamo già avviato trattative con la città L’AD Tella se ne è occupato più di me e nelle prossime settimane ci saranno aggiornamenti. Vogliamo far sì che tutti possano vivere una grande esperienza”.

Sul mercato: “La nostra intenzione è quella di migliorare la squadra con qualsiasi opportunità. Dovremo capire cosa si potrà aggiungere alla squadra e parleremo con allenatore, sponsor e investitori. Vogliamo essere competitivi”.

Sul settore giovanile: “Ci sono due aspetti da considerare: la responsabilità nell’investimento e che il settore giovanile possa arrivare in prima squadra. Non posso dare consigli, ma sono un business man: la cosa più importante è creare una base su cui costruire”.

Sui piani in caso di Serie B: “Non credo succederà. Rispondere a questa domanda significherebbe non avere fiducia nella squadra”.

Sullo Spezia underdog: “Sono cresciuto in una famiglia numerosa nel Bronx, la mia vita non è stata facile. Penso che sia opportuno trovare qualcosa da poter valorizzare in maniera importante”.

Sul network europeo: “Se riuscissimo a trovare altri elementi complementari agli acquisti già fatti ci sarà spazio per altri club. Spezia era fra i grandi cinque e ritengo che se si troverà qualcosa si potrà aggiungere”.

Sugli obiettivi a medio termine: “Il mio sogno non differisce dai tifosi, è la Serie A. Vogliamo avere progetti sempre più grandi, una squadra che sia nella massima serie con passione e che non lotti per la salvezza”.

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