30 Giugno 2021 - 15:30

Con l’addio di Italiano se ne va l’ultimo tassello della promozione

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Sembra una vita fa, invece sono solo due stagioni. Ancora non è arrivata nemmeno la prima ricorrenza di quel magico 20 agosto, ma in questo calcio moderno che tutto divora allo Spezia Calcio è cambiato praticamente tutto. E, consentitecelo, un velo di tristezza ci rimane. Il 30 giugno è da sempre l’ultimo respiro della stagione, quel giorno di limbo fra chi ha tirato le somme e chi è pronto a cominciare subito dopo una nuova avventura, fra chi saluta e chi spera, fra chi deve mettere una firma che mai come adesso diventa fondamentale. Nelle ultime settimane ci siamo trovati a riflettere e a raccontare di un club spogliato dei tanti prestiti e alle prese con un nuovo percorso, in tutti i sensi.

Eh sì, perché di quella incredibile estate 2020 – specie dopo l’addio inaspettato di Italiano – oggi rimane sempre meno. Il primo ad andarsene fu Guido Angelozzi, vero e proprio Deus Ex Machina della cavalcata promozione, colui che difese Italiano nei momenti più complicati e che mantenne quella promessa: “in tre anni proveremo ad andare in Serie A“. Profetico lui, che quell’obiettivo tanto agognato non riuscì però a viverlo in prima persona con le bianche casacche. Quindi addirittura la proprietà: Volpi, Fiorani, elementi primari quanto invisibili che hanno però reso possibile tutto questo. A gennaio hanno ceduto alla famiglia Platek, americana: il nuovo corso era già cominciato. E con loro a lasciare anche Corradino prima e l’amato presidente Chisoli poi, perfetto collante fra le parti nel suo significativo mandato. Largo al nuovo che avanza, dunque, ma sempre con una certezza: mister Vincenzo Italiano, fra i protagonisti del doppio miracolo. Fino a questi giorni, perché anche lui ha deciso (dopo il rinnovo) di levare gli ormeggi e trasferirsi altrove con il suo staff. E ora, con l’addio anche dell’ultimo dei condottieri quella grande, immensa impresa resterà soltanto scolpita nelle pagine della storia.

Direte voi: ci sono i giocatori. È vero, anche se per molti di loro l’avventura può finire… oggi. 30 giugno significa infatti svincolo per Andrey Galabinov, Claudio Terzi, Matteo Ricci, Gennaro Acampora. Salvo nuove firme, anche per loro non ci sarà più posto fra le bianche casacche. Il conto, perciò, è presto fatto. Di quella squadra che ha reso onore alla città e alla sua gente restano in rosa: Krapikas, Erlic, Bastoni, Capradossi, Vignali, Ramos, Ferrer, Maggiore, Gyasi, Nzola. Dieci in tutto, nemmeno una formazione da poter schierare in campo: e quanti di questi resteranno anche nella prossima stagione? Presto lo scopriremo. Una cosa è certa: per chi è un po’ nostalgico delle bandiere e dell’appartenenza questo calcio va troppo veloce. 

Chi vorreste sulla panchina dello Spezia per la prossima stagione?

  • Domenico Tedesco (44%, 554 Votes)
  • Roberto Venturato (36%, 454 Votes)
  • Francesco Farioli (8%, 99 Votes)
  • Giuseppe Iachini (5%, 62 Votes)
  • Marco Giampaolo (5%, 60 Votes)
  • Rolando Maran (3%, 35 Votes)

Total Voters: 1.264

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