17 Luglio 2021 - 14:27

Lavagnese e Valdivara adirate con lo Spezia per la questione dei tesserati minorenni

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Lavagnese e Valdivara sono furibonde con lo Spezia per la decisione presa dalla Fifa che vieta di fare mercato sia al club aquilotto che a loro per ben quattro stagioni, per aver tesserato i calciatori nigeriani minorenni. La reazione da parte del presidente del Valdivara Matteo Salsano non si è fatta attendere e ha dichiarato: “Auspico che il presidente dello Spezia mi chiami per condividere questa sciagura che due mesi fa avevo preannunciato ai suoi collaboratori, ma non sono stato nemmeno considerato. Lo Spezia si dovrebbe fare carico del danno. A parte che sono fatti antecedenti alla nostra gestione. All’epoca dei fatti mi risulta che i ragazzi fossero tutti maggiorenni, a posto con i documenti, in Italia da tempo e  furono tesserati solo previo ricevimento del nullaosta da parte della Figc . Noi al momento delle contestazioni, eravamo ignari di tutto lo abbiamo appreso dai giornali. Noi dovremmo essere tutelati dalla Figc per episodi che ci coinvolgono senza avere colpe”. Lui pensa già al ricorso da presentare al Tas, anche se la cifra da sborsare (11 mila euro) è fuori dalla sua portata.

Mentre il presidente della Lavagnese, che milita da vent’anni in Serie D, si è chiuso nel silenzio, non volendo commentare il fatto.

I calciatori venivano prelevati dall’ Abuja, di proprietà di Volpi, e fatti stare per almeno sei mesi in questi due club dilettantistici. A lavagna ci sono finiti Sadiq, Nura, Okereke e Awua. Invece nel Valdivara erano stati girati Iroanya, Ejalonibu e Olonisakin. A riportarlo è Il Secolo XIX di oggi.

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