9 Febbraio 2022 - 16:30

Un VAR per amico: a Salerno lo Spezia ha fatto pace con i rigori

post

C’era chi non ci sperava più, chi era un po’ sfiduciato, chi gridava al complotto. Fatto sta che in 24 partite allo Spezia non era mai stato concesso nemmeno un misero calcio di rigore a favore. Era ormai diventata quasi una chimera vedere un calciatore aquilotto calciare dal dischetto, anche perché è stato ben più semplice osservare gli avversari incaricarsi della massima punizione verso Provedel. Specie se nella scorsa annata il primo penalty arrivò alla nona giornata: Cagliari-Spezia 2-2. Fu Nzola a spazzare via una sconfitta a tempo quasi scaduto. Ma non fu un evento ripetuto troppo spesso: solamente altre quattro volte in tutta la stagione. Alla sedicesima a Napoli, alla diciassettesima con la Samp, alla 25 con la Juve e alla 37 con il Torino. Solamente due fra questi i rigori concessi al Picco, quattro su cinque segnati. L’unico errore fu di Galabinov contro i bianconeri.

Numeri non certo fortunati per i tiri dal dischetto, specie se comparati con questa stagione, in cui lo Spezia non ha mai ricevuto un fischio a favore. 24 giornate sono un digiuno molto lungo e ad oggi solamente il Torino non ha ancora avuto tiri dal dischetto a disposizione. A Salerno le Aquile hanno – se non altro – fatto “pace” con il VAR (visto che Valeri non aveva fischiato live): i due rigori provocati da Fazio prima e da Mousset poi, oltre ad essere solari, spezzano in un colpo solo anche quella maledizione della casella zero. Ancor di più se rapportata con la classifica dei rigori contro, in cui lo Spezia comanda tristemente con 8.

A lungo si è dibattuto di quanto lo Spezia non avesse mai preso rigori a favore perché stazionava poco nelle aree avversarie: al di là delle sensazioni la prova di Salerno ha certificato anche questo. Un processo di crescita continuo e che si vede anche dall’abilità di mettere apprensione alle retroguardie avversarie, costrette a commettere irregolarità. Il fatto che lo Spezia si sia sbloccato dal dischetto ha un significato più profondo, che permette di guardare all’obiettivo salvezza con ulteriore consapevolezza. La squadra di Motta ha capito che può dare fastidio a molti sfruttando anche le sue qualità in zona offensiva e da qualche partita lo sta facendo. Il cammino verso il paradiso è ancora lungo, ma è soprattutto la consapevolezza dei propri mezzi e della forza del proprio gruppo che dovrà trainare i ragazzi di Motta attraverso le ultime giornate.

GYASI FRA GLI STAKANOVISTI DELLA SERIE A: IL DATO
VERDE: “FEELING SPECIALE CON LO SPEZIA”

Votate i vostri tre migliori di Salernitana-Spezia

  • Kiwior (25%, 165 Votes)
  • Manaj (22%, 146 Votes)
  • Erlic (18%, 123 Votes)
  • Verde (15%, 102 Votes)
  • Maggiore (5%, 32 Votes)
  • Agudelo (4%, 28 Votes)
  • Amian (3%, 20 Votes)
  • Nikolaou (2%, 14 Votes)
  • Reca (2%, 12 Votes)
  • Gyasi (1%, 10 Votes)
  • Nguiamba (1%, 6 Votes)
  • Provedel (1%, 5 Votes)
  • Nzola (0%, 3 Votes)
  • Sala (0%, 1 Votes)

Total Voters: 258

Loading ... Loading ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *