29 Novembre 2022 - 12:53

Terremoto Juve, si dimette tutto il CdA. Cosa rischiano i bianconeri

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Si tratta di una vera e propria rivoluzione in casa Juventus, una notizia clamorosa. Tutto il CdA bianconero ha rassegnato in blocco le dimissioni nella serata di ieri: lasciano anche il presidente Agnelli, il vice Nedved e l’AD Arrivabene. Il club ha emesso una nota ufficiale a margine di una riunione straordinaria per decidere il futuro della società dopo il rinvio dell’assemblea degli azionisti, comunicato circa una settimana fa.

L’ombra delle indagini

La motivazione della drastica scelta, si legge su Gazzetta.it, è da ricondurre alle inchieste in cui erano coinvolti gli stessi vertici juventini sotto l’occhio vigile della Consob e della Procura di Torino. Nel mirino ci sono i bilanci “drogati” negli ultimi anni, ma anche le scritture private rinegoziate con i propri calciatori durante la pandemia. Temi delicati, che coinvolgono proprio gli stessi ormai ex dirigenti che si sono fatti da parte.

Nuovo corso

C’è già una prima novità, che riguarda il nuovo direttore generale: sarà Maurizio Scanavino, cui sono stati affidati i pieni poteri dentro la società. Arrivabene resterà – solo momentaneamente – come AD a interim prima della nomina di un successore. Contestualmente, Exor ha scelto il prossimo nome per la presidenza: si tratta di Gianluca Ferrero, commercialista e uomo di fiducia di John Elkann, già attivo in molte aziende di proprietà.

Cosa rischia la Juve?

Il club è ad oggi interessato dall’indagine Prisma, con i reati di falso nelle comunicazioni sociali, false comunicazioni rivolte al mercato, ostacolo all’esercizio delle autorità di pubblica vigilanza, aggiotaggio e uso di fatture per operazioni inesistenti. La procura della FIGC ha chiesto gli atti alla magistratura piemontese e ora il procuratore Chinè valuterà se ci saranno gli estremi per far revocare la sentenza sportiva sulle plusvalenze (con la Juve assolta) e per l’apertura di nuovi fascicoli sulle scritture private. Sportivamente parlando (a parte i singoli indagati), la Juventus potrebbe rischiare sanzioni comprese fra un’ammenda e punti di penalizzazione. 

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