3 Gennaio 2023 - 13:20

Gotti: “Lavorato bene, tireremo la linea. Verde ne ha per 15 giorni”

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In casa Spezia, alla vigilia del match contro l’Atalanta, Luca Gotti ha presentato i temi del match nella prima conferenza stampa del 2023 e dopo la lunga pausa per i mondiali. Tanti i temi trattati, dal mercato all’analisi dell’avversario. 

Le parole di Gotti

Sulla sosta: “Abbiamo lavorato bene in questo mese. Ho visto un buon atteggiamento da parte della squadra e mi pare sia cresciuta ulteriormente, ma ora tutto va verificato sul campo”. 

Sul centrocampo: “L’Atalanta ha idee precise, con una fisionomia chiara. Sono molto fisici, intensi, non possiamo regalare debolezze”.

Sulla doppia sfida in casa: “Le valutazioni vengono fatte da fuori più che sullo spogliatoio, dove la consapevolezza è invece diversa. Abbiamo fatto 13 punti, pochi per quel che mi riguarda. Ne avremmo meritati di più, ma la sostanza è che abbiamo 23 partite da fare. Il prossimo step è la fine del girone di andata e mancano quattro partite di cui tre in casa, per un bel vantaggio. Cercheremo di sfruttarlo al meglio, però è normale che ora si pensi solo all’Atalanta”.

Sull’Atalanta: “Una squadra con cui non si può subire. Negli anni scorsi è stata dominante con quasi tutti gli avversari, visto il modo che ha di affrontare le partite. Ci sono vari momenti, dovremo leggere le partite e i loro punti deboli, capendo dove possiamo fare male”.

Su Verde: “Un mese senza campionato fa vedere alcune cose, provando ad essere oggettivi. Normalmente si pensa alla gara di Serie A, così invece è diverso. Alcuni sono cresciuti, ho fatto solo un allenamento con tutti e 26 a disposizione. Verde ha avuto un problemino, penso di lieve entità, una cosa di 10-15 giorni. Credo che per la prima volta avremo la possibilità di schierare 11 giocatori di un certo tipo e si può pensare di avere cinque sostituzioni che non abbassano il ritmo”.

Sul mercato aperto: “I giovani hanno una crescita fisiologica, specie chi non conosceva bene la A. Gennaio è odioso, si fanno sei partite con il mercato aperto e di sicuro qualcuno si distrae. L’errore da non commettere è pensarci, devo fare i conti solo con chi ho a disposizione alla vigilia della gara”.

Sul Picco: “L’apporto che ci dà è fondamentale, c’è sempre stato. In casa abbiamo perso una sola partita che è ancora una ferita aperta, ma non siamo mai stati nella situazione di cedere pesantemente. Nei momenti di difficoltà spero che continui a esserci questa spinta di amore di cui abbiamo bisogno”.

Su Moutinho ed Esposito: “Chi non è dello Spezia non è affar mio, non ne parlo. Moutinho si è inserito benissimo, è un ragazzo splendido. Ha grande professionalità, voglia di adattamento che l’ha spinto a integrarsi facilmente. Dopo un mese e mezzo parla già praticamente italiano, sta dimostrando una voglia di essere utile”.

Su Pasalic spauracchio: “Non so come giocherà Gasperini. Le ultime due volte che ci siamo affrontati ha cambiato gioco, ho visto le amichevoli e ha utilizzato il trequartista con due punte. Hanno tutti i calciatori pronti, possono avere tante soluzioni”.

Sulla pausa: “Penso possa incidere, non è vero che si ripartirà come in estate perché abbiamo fatto varie partite e tutti hanno mantenuto le panchine salde. Le rose non si sono stravolte, è anomalo. In mezzo c’è stato il Mondiale e molte big hanno avuto giocatori impegnati. Più si è andati avanti e più ci si metterà a tornare con la testa giusta, per questo c’è una variabile che può cambiare rispetto agli ultimi mesi”.

Su Nzola: “Ha fatto un percorso alternativo. Ha giocato sempre durante la sosta, con un’infiammazione al tendine rotuleo. Poi ha recuperato in tre settimane, ma questa settimana l’ho rivisto nelle stesse condizioni della prima parte di stagione”.

Su Bourabia: “La fiducia che un allenatore dà al giocatore è uno degli elementi più utili, che fanno la differenza. Ci son giocatori che sentono la sosta, altri meno. Ma a tutti non si può dare una spinta: ho 26 giocatori di movimenti e ne vanno in campo massimo 15. A un certo punto serve che sia l’allenatore a fidarsi dei calciatori. Nzola e Bourabia mi danno entrambi molta fiducia”.

Su Dragowski: “Ha iniziato ad allenarsi da solo ma non è ancora pronto. Penso manchi una settimana o due, perché sono infortuni con cui bisogna avere cautela. La ricaduta è dietro l’angolo e i tempi di recupero non sono lineari. Analizziamo la situazione di giorno in giorno. Lui ha sempre avuto grande volontà nel ridurre i tempi”. 

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