Sulle pagine de Il Secolo XIX oggi in edicola si analizza la situazione dello Spezia, toccata fortemente dalla dolorosa retrocessione in B di giugno scorso. Il mercato portato avanti dalla famiglia Platek conferma la flessione sui conti determinata dalla discesa di categoria. Una situazione di base acuita soprattutto dal tonfo dei diritti televisivi e dalle spese fin qui sostenute dai proprietari americani.
Le dinamiche
Oltre ai 22 milioni sborsati per l’acquisto del club e agli 8 che stanno uscendo per il rifacimento della tribuna, ci sono i mancati ricavi dai diritti TV della Serie A ma anche i doverosi ripianamenti di bilancio delle due annate precedenti, solo in parte compensati dalla cessione di Kiwior all’Arsenal. Oggi – secondo il quotidiano – sono circa 30 i milioni da cui la proprietà deve rientrare e anche questo ha imposto una revisione delle spese sul mercato. A questo va aggiunto il costo totale della rosa e degli stipendi oltre a tecnico (superiori al tetto imposto dalla B), settore giovanile e altro. La retrocessione è stata e sarà un dramma sportivo anche a livello economico e intanto i Platek rischiano però di rompere con la piazza.
Votate i vostri tre migliori di Spezia-Empoli
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- Artistico (28%, 142 Votes)
- Hristov (14%, 72 Votes)
- Adamo (6%, 31 Votes)
- Aurelio (4%, 18 Votes)
- Vignali (4%, 18 Votes)
- Bonfanti (3%, 17 Votes)
- Valoti (2%, 11 Votes)
- Ruggero (2%, 9 Votes)
- Romano (1%, 6 Votes)
- Radunovic (1%, 4 Votes)
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Essendo la B un dramma economico , così come hanno fatto altre società ( vedi Genoa ) dovevano anche indebitarsi per cercare di tornare immediatamente in A ……cercando solamente L equilibrio economico anche a scapito del risultato sportivo , si rischia di impantanarci in serie B per anni