18 Novembre 2023 - 13:58

Peracchini: “Non ci sono più alibi, la proprietà deve parlare chiaro”

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Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, intervenuto a Radio Sportiva, ha parlato del momento dello Spezia fresco di cambio in panchina ma da qualche giorno anche alle prese con più di un problema con gli atti vandalici. L’ultimo ieri, con una testa di maiale recapitata nei pressi della sede, gesto che il Primo Cittadino ha fortemente condannato. Il noto tifoso aquilotto ha parlato anche del tema stadio e della speranza di ripresa in classifica.

Le parole di Peracchini

Sulle intimidazioni: “L’amarezza della retrocessione e le decisioni prese dalla società hanno portato a risultati negativi che la piazza ha sopportato fino a un certo punto. Purtroppo qualcuno non ha condiviso il fatto di non cambiare anche la direzione sportiva, ma voglio dire che non ci sono episodi strani dietro a tutto questo, anzi. Chi ha fatto certe cose ha sbagliato ed è bene che tutto finisca qui. Ora parli il campo con l’allenatore D’Angelo: sono stati fatti errori, la proprietà è vista come lontana e tutto questo ha creato frustrazione. Bisogna comunque capire che è uno sport e smetterla di dare esempi negativi. Penso che la proprietà sia la prima ad essere amareggiata”.

Sull’amarezza della piazza: “Tutto nasce dalla retrocessione. Avevamo 9 punti di vantaggio sul Verona, la scelta di sostituire Gotti è stata una follia, così come quella di prendere Semplici senza piena autonomia. Inoltre pare che il DS influisse sulle scelte tecniche, si è voluto arrivare fino in fondo con arroganza. Bastava un punto per portare a casa la stagione, lo spareggio non giocato in modo inaccettabile e tante altre situazioni non hanno aiutato. Ora si pensava a un cambio drastico anche nella gestione sportiva, invece ha pagato soltanto l’allenatore che non è riuscito a rendere la squadra competitiva. Si pensava a un azzeramento della direzione sportiva e purtroppo non è stato così: speriamo tutti che D’Angelo abbia la giusta autonomia e capacità. Di alibi non ce ne sono più”.

Sui Platek: “Ultimamente non li ho sentiti. Ma hanno fatto un investimento importante, stiamo facendo lo stadio insieme, io ho un rapporto diretto con l’AD Gazzoli e persone vicine alla proprietà: onestamente non so se anche loro sanno cosa vogliano fare. Ci sarà bisogno di ricapitalizzare nuovamente per arrivare in fondo alla stagione, qualche tifoso un po’ irrazionale chiede che se ne vadano, ma la realtà è diversa perché servono milioni per prendere in mano il club. Vedremo cosa succederà, la proprietà dovrà decidere se investire e valorizzare il progetto o no: la piazza è spaventata da quanto successo in Danimarca e non avendo una proprietà sul territorio diventa tutto più difficile. Bisognerebbe che gli stessi Platek parlassero di più con i tifosi, che in loro riponevano aspettative importanti”.

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