8 Febbraio 2024 - 19:32

Parla Platek: “Stiamo investendo, fiducia in Macia. Capisco i tifosi”

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Si è svolta questo pomeriggio la conferenza stampa del presidente dello Spezia Philip Platek, che ha risposto alle domande della stampa in collegamento dagli Stati Uniti. Il dirigente americano ha chiarito le questioni poste sul tavolo in relazione all’impegno della famiglia proprietaria del club, agli obiettivi presenti e futuri, allo stadio e al suo completamento oltre alle ulteriori questioni legate allo Spezia Calcio. Ecco tutte le sue considerazioni. 

Le parole di Philip Platek

Sulla situazione: “Mi scuso per la mia assenza, ci tenevo a parlare perché ultimamente ci sono state preoccupazioni da parte dei tifosi. Voglio cominciare dicendo che non sono contento. Negli ultimi due mesi abbiamo analizzato cosa non è andato, abbiamo apportato migliorie con l’introduzione del nuovo allenatore e nuovi giocatori. Il nostro focus è centrato a migliorare e negli ultimi due match abbiamo visto miglioramenti. Ma deve essere solo l’inizio”.

Sugli investimenti: “Voglio specificare che gli investimenti fatti non riguardano solo gli acquisti dei calciatori ma anche salari, agenti, allenatori, lo stadio. La proprietà è intervenuta nel rinnovamento della Curva Piscina per adattarla alla Serie A. Dal nostro arrivo abbiamo investito 38 milioni di euro, escluso l’acquisto della società, questa stagione costerà oltre dieci milioni di euro”.

Sull’eventuale retrocessione in C: “È uno scenario che non voglio prendere in esame, ci penseremo più avanti se dovesse capitare. Penso che abbiamo una squadra buona, non siamo lontani da una posizione che garantisce la salvezza. Siamo qui, continueremo a stare qui. Abbiamo supportato la società in passato e lo continueremo a fare seguendo la linea della sostenibilità”.

Sulla retrocessione in B: “Ci sono stati molti fattori: scelte prese dal club, dal management e anche sfortuna. Ammetto che ci sono stati errori, ma il passato non si può cambiare. Il nostro focus ora deve essere quello di costruire una squadra competitiva e determinata, possiamo farlo. In estate volevamo anche trattenere giocatori che potessero dare il loro contributo. Alcuni di loro sembravano determinati, ma durante la stagione non si sono rivelati tali e così abbiamo provato a sfoltire il gruppo. In ottobre abbiamo cominciato a parlare con l’area tecnica per capire come ovviare alla situazione e ai risultati negativi”.

Su Macia: “Confermo la mia piena fiducia nella squadra dirigenziale. Prima che arrivasse Macia ci sono stati tanti cambiamenti e con lui si è provato a creare una struttura e un’area tecnica con elementi e conoscenze di livello. È un compito difficile quello di raccogliere una squadra retrocessa, lui ha provato a farlo rimodellato la squadra e includendo elementi dalla giusta mentalità. A novembre abbiamo scelto un allenatore giusto, anche per la piazza. Non era facile fare un mercato di un certo tipo per sopperire a ciò che non ha funzionato. Abbiamo prelevato giocatori da Serie B che non incidono molto sulla spesa del club”.

Sulle riserve economiche: “Per la stagione 2021-2022 abbiamo dovuto sopperire alla penalizzazione della proprietà precedente, investendo in giovani calciatori e cercando di sopperire alle perdite anche con la cessione futura di altri giocatori che speravamo potessero rivelarsi vincenti. Sono state accantonate delle riserve nel corso degli anni, quando parliamo della spesa di 10 milioni di una stagione parliamo dell’incremento di queste riserve. Finché metteremo i soldi nella società le riserve ci saranno sempre”.

Sulla contestazione: “I giocatori hanno bisogno del supporto dei tifosi, è importante. La frustrazione non aiuta nessuno, io sono aperto ad ascoltarli e a rispettarli, ma non ho apprezzato molto quando i tifosi hanno avuto alcuni atti di violenza, come quando c’è stato il rischio di ferire un poliziotto. Comprendo la loro rabbia, lo comprendo benissimo, ma è importante che non si trascenda in episodi di violenza o episodi come la testa di maiale fuori dal Ferdeghini.

Sulla squadra: “Quando retrocedi dalla Serie A non significa che la squadra sia così scarsa. Abbiamo vinto con Inter e Milan, non penso fossero brutte squadre perché hanno perso contro di noi. L’area tecnica ha il mio sostegno, ha fatto un ottimo lavoro in gennaio prendendo nuovi giocatori e un nuovo tecnico, sono fiducioso che si possa cambiare passo. Abbiamo giocato molto male in alcune partite, ma allo stesso tempo abbiamo fatto belle partite come a Palermo e Cosenza, dove avremmo meritato qualcosa in più. La squadra è competitiva”.

Sullo stadio: “Il ritardo nei lavori è dovuto a un problema nelle fondamenta, che abbiamo dovuto riaprire, oltre all’azienda di costruzione. Giocare al Picco è diverso da farlo altrove e ci sono state cose da aggiustare in corso d’opera. Ora penseremo alla copertura della Curva Ferrovia, ma anche ad espandere il centro sportivo di Follo, attendiamo il completamento degli argini per la costruzione del terzo campo. Mi scuso per il ritardo nei lavori al Picco, sicuramente è stato un malus ma non posso dire con certezza che abbia influito nei risultati negativi”.

Sulla copertura della Ferrovia: “Siamo alle prese con il progetto, la fine dei lavori alla tribuna è prevista per la fine di febbraio, al massimo inizio marzo. Il progetto va avanti e non ci sono pericoli. Non abbiamo ancora completato il pagamento perché non è completato il lavoro e siamo in pari con l’avanzamento”.

Sul logo e il rapporto con i tifosi: “Abbiamo ascoltato la piazza lo scorso anno, stiamo provando a fare dei passi in questa direzione e lo abbiamo fatto per il costo dei biglietti e per il logo. Vogliamo avvicinarci alle loro necessità, vogliamo creare gruppi di ascolto di tifosi per arrivare a concepire un nuovo logo. Faremo migliorie per far sì che non ci sia distacco con i nostri tifosi”.

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