15 Febbraio 2024 - 09:24

Nagy: “A D’Angelo non ho saputo dire di no. Avanti con coraggio”

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Nonostante sia arrivato solo da poche settimane, Adam Nagy è già un leader nel centrocampo dello Spezia e i numeri parlano per  lui: 81 presenze in B e 54 in A non sono roba da poco. Ai microfoni de La Nazione, l’ungherese non ha dubbi: “Puntiamo alla salvezza diretta, con D’Angelo alla guida è possibile. Dovremo mettere tanto cuore in ogni partita, a partire dalla gara contro il Cittadella” spiega. Di fatto, il centrocampista si è inserito subito negli schemi della squadra e sa costruire per la squadra, all’occorrenza pure con la speranza di segnare. “A gennaio ho parlato con l’allenatore, che mi ha descritto le difficoltà dello Spezia e mi sono messo a disposizione. A Pisa trovavo poco spazio e ho ritenuto giusto accettare la richiesta: sono coraggioso e combattivo, D’Angelo è il mio allenatore preferito“.

Impresa

Anche il CT della Nazionale Rossi, peraltro ex aquilotto, aveva espresso belle parole sul giocatore, che afferma di avergli chiesto un’opinione prima di accettare. Una salvezza da raggiungere, dicevamo, poi il possibile riscatto del cartellino: “Prima gli obiettivi, poi vedremo. Ho trovato strutture bellissime, un’ottima società e gente per bene. C’è un popolo che ci sta dando tanto sostegno per centrare la salvezza. Se avremo raggiunto insieme questo obiettivo, l’hanno prossimo troveranno squadra e obiettivi diversi” spiega. Le Aquile sono a 5 punti dalla salvezza diretta, per una risalita che non sarà certamente facile. Nagy fissa l’obiettivo al 15° posto, consapevole che “basterebbero due vittorie per riaprire i giochi e in 14 partite è possibile“.

Condottiero

 Infine, non mancano le parole di elogio per D’Angelo: “È un allenatore concreto, prepara bene le partite e i punti di forza e debolezza degli avversari. Fa un calcio propositivo, non solo di possesso palla e di lui apprezzo che tratti ogni giocatore nello stesso modo, vive di calcio ogni giorno. Si fa sentire ma non disdegna lo scherzo: è il mio preferito fra quelli che ho avuto“. Si riparte allora dal pareggio di Terni: “Bicchiere mezzo pieno per come si era messa – ammette Nagy – ma guardando a tutta la partita e al dominio del primo tempo c’è rammarico. Dopo la partita ci siamo detti che dobbiamo essere più concreti là davanti” chiude.

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