Era una trattativa che sembrava ormai in dirittura d’arrivo e invece con tutta probabilità Salvatore Elia non andrà al Palermo. Lo scrive questa mattina La Gazzetta Dello Sport in edicola, spiegando come un problema di commissioni con il procuratore Branchini ha alla fine fatto sfumare l’affare. Una conclusione amara, che ha creato malumore sia nello Spezia (che contava su questa trattativa per sbloccare l’indice di liquidità a fine mese) che nell’Atalanta, che vede così saltare i circa 750.000 euro di percentuale pattuita. Il Palermo, aggiunge il Giornale di Sicilia, ha virato così su Gyasi dell’Empoli con cui ha già un accordo, facendo definitivamente tramontare la pista Elia.
Cittadini si allontana
Secondo la rosea, adesso il problema si allarga e comprometterà anche il passaggio di Cittadini allo Spezia da Bergamo, visto che Branchini è lo stesso agente di Elia e del difensore. Nessun rinvio, invece, per Vanja Vlahovic: il trasferimento è già pianificato da tempo.
Vorrei tanto capire…..se un giocatore ha la volontà di andare in una squadra ed il procuratore ha problemi con la stessa, con che potere costui può opporsi? È un procuratore quindi in teoria dovrebbe consigliare ed assistere il proprio cliente, non comandarlo a bacchetta. Certamente ha la possibilità di complicare l’ affare chiedendo commissioni alte, ma dovrebbero esserci dei limiti che non può superare per non cadere in un danno al proprio assistito ritrovandosi legalmente perseguibile. È vero anche che il giocatore non dovrebbe dimostrarsi ” un pecorone” che segue instancabilmente il “capo” e puntare i piedi per far valere la propria volontà…. tutto questo è legato anche da contratti con clausole particolari, ma è sempre il giocatore che deve controllare e scegliere.