Angelo Gregucci, tecnico della Sampdoria in tandem con Foti, ha parlato in conferenza stampa presentando la prossima partita contro lo Spezia. L’allenatore ha elogiato la prestazione che ha portato i tre punti contro la Juve Stabia, auspicando di ripercorrere lo stesso viatico anche nel delicato derby del Picco. Ecco le sue riflessioni.
Le parole di Gregucci
Sulla contestazione dello Spezia: “Una situazione che conosciamo bene, viviamo con la Digos da un anno e mezzo e oggi siamo all’inferno. Ciò che vive lo Spezia per noi è la normalità: conosciamo l’importanza della gara, perchè ad oggi saremmo retrocessi. Quello che facciamo non basta, bisogna avere coraggio e la consapevolezza di sapere cosa serve fare. Quello che è stato è il passato, ora pensiamo alla partita di domani che è molto difficile. E dovremo aggiustare determinati comportamenti”.
Sull’infermeria: “Riccio sta crescendo, lo abbiamo valutato fino a ieri ed è fra i disponibili. Solo Altare, Cuni e Abildgaard sono certamente fuori. Gli altri li stiamo monitorando”.
Sulle scelte: “Pafundi? Importante, ha qualità anche se deve migliorare atleticamente. Depaoli squalificato? Cherubini è una valutazione, vediamo se sull’esterno o davanti. Per noi è una risorsa e vogliamo valorizzarlo. In ogni caso non possiamo permetterci sbavature, bisogna mettere sempre avanti la squadra perché ogni palla è determinante per il campionato anche a livello disciplinare.
Sulla partita del Picco: “Ho ammirato Donadoni come calciatore e allenatore, è una grande persona. Dovremo cercare di capire che c’è tantissimo in palio: è una gara delicata, un derby. Dobbiamo rendere orgogliosi i nostri tifosi, gonfiando il petto e combattendo su ogni millimetro”.
Su Coda e i pochi gol: “Sta giocando più ora di quando aveva 20 anni, è un gran professionista che sa quando è il momento di rimboccarsi le maniche. Sa di essere un esempio e lo fa vedere, è importante per noi. Sulle carenze offensive stiamo spingendo con determinazione perché le opportunità le creiamo ma dobbiamo finalizzarle meglio”.
Sulla mancanza della vittoria in trasferta: “I numeri dicono che non abbiamo ancora vinto e cercheremo di sfatare questo dato, è un parametro da appoggiare sulla gara. La spinta emotiva del derby potrebbe darci una mano. Gli abbracci dopo la Juve Stabia sono un segnale di chi vuole vincere tutti insieme”.

