La Nazione e Il Secolo XIX riprendono oggi la giornata di contestazione vissuta ieri a Follo. I tifosi aquilotti, circa 300, hanno manifestato tutto il loro dissenso contro giocatori e dirigenza, con un preciso messaggio di rifiuto a parlare con i giocatori. Cori ostili, lancio di fumogeni (due dei quali hanno bucato il tetto in plastica della palestra), con una decisione irrevocabile: “Non vogliamo più parlare con i giocatori, lo abbiamo già fatto più volte in passato, purtroppo senza alcun risultato“. Quindi, nessuna fine della contestazione a stretto giro di posta, con gli ultras che hanno presidiato il campo di allenamento con l’idea di ritardare l’uscita dei calciatori per il pranzo. Nemmeno gli spezzini Vignali e Cassata hanno smosso gli animi e dopo due ore e mezza di presenza i tifosi hanno lasciato Follo, in un clima da tutti contro tutti.
Uniti in campo
Donadoni ha poi sottolineato la necessità di unità di intenti almeno per la partita, senza che diventi rassegnazione. Fortunatamente non sono intervenute le forze dell’ordine.

