Fin troppo facile l’analisi tattica della debacle dello Spezia, che cede di schianto a un Modena che ne ha molto di più. Una squadra passiva nel suo 3-5-2 trasformato ancora una volta in 5-3-2 per dare ampiezza. Nagy, metodista con compiti di distribuire gioco con Kouda e Bandinelli ai lati, con compiti di inserimento e di gioco per le punte.
Lo Spezia naufraga
Non funziona niente: il pressing offensivo avversario spegne ogni fraseggio. Beyuku e Zampano soffocano Candela e Beruatto (troppo monocordi), Massolin scherma Nagy alla grande e la rete in apertura ancora su calcio piazzato peggiora la situazione subito. Il pressing dello Spezia non si alza e anzi gli spazi concessi sono tanti: i canarini sfiorano a più riprese il raddoppio. A inizio ripresa Donadoni prova ad alzare il baricentro ma non ottiene niente in attacco e oltretutto regala il fianco alle ripartente avversarie. Con l’inferiorità numerica per l’espulsione di Jack piove definitivamente sul bagnato.
LE NOSTRE PAGELLE DEL MATCH
DONADONI: “NOI POCO REATTIVI. SERVE CAPIRE LE GARE E CAMBIARE MENTALITÀ”
Votate i vostri tre migliori di Spezia-Avellino
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- Cassata (19%, 193 Votes)
- Valoti (14%, 145 Votes)
- Hristov (14%, 142 Votes)
- Beruatto (7%, 71 Votes)
- Romano (4%, 37 Votes)
- Sernicola (3%, 35 Votes)
- Verde (2%, 24 Votes)
- Adamo (1%, 12 Votes)
- Aurelio (1%, 12 Votes)
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