Ricordate Spezia-Napoli? Il 22 maggio di quattro anni fa, all’ultima giornata di campionato di Serie A, si registrarono non pochi disordini dentro e fuori dallo stadio ad opera di ultras partenopei, che ora andranno in gran parte a processo. A deciderlo è stata la Corte d’Appello di Genova, che – come scrivono La Nazione e Il Secolo XIX – ha accolto la posizione della Procura della Spezia. La sentenza di giugno 2024 aveva infatti prosciolto tutti i coinvolti per non aver commesso il fatto, mentre ora 36 tifosi campani si ritrovano rinviati a giudizio. Dovranno tutti rispondere di rissa aggravata, lancio di materiale pericoloso, invasione di campo, traviamento e resistenza a pubblico ufficiale. Al momento il provvedimento riguarda soltanto i napoletani, ma restano sotto esame anche 25 tifosi spezzini. All’epoca dei fatti le indagini portarono a quattro arresti in flagranza di reato e a una lunga serie di Daspo.
Il punto
Adesso si tratterà di fissare una nuova udienza davanti a un nuovo giudice, diverso da quello che si era già pronunciato sulla vicenda. A supporto delle indagini quel giorno ci furono molte immagini video, fra cui anche quelle degli scontri avvenuti dopo la partita in Via XV Giugno, dove un tifoso napoletano perse una mano per una bomba carta. Nel contesto uno dei pulmini era uscito dal tracciato presidiato dalla polizia e volarono fumogeni, spranghe, sassi e bottiglie. Fu solo l’ultimo atto di una giornata surreale, visto che già nel pre-partita c’era stato un lancio di oggetti e poi la sospensione del match per più minuti.

