Torna a parlare dopo la lunga assenza Luca D’Angelo da tecnico dello Spezia. A due giorni dalla Pasquetta infuocata e dal match con la Carrarese, l’allenatore delle Aquile ha presentato in conferenza stampa la partita che può valere tantissimo in ottica salvezza, con tutte le consapevolezze del caso. Il pescarese, tornato da una settimana e mezzo alla guida del gruppo dopo l’esonero di novembre, ha parlato anche delle sue sensazioni per questo rush finale. Ecco le dichiarazioni.
Le parole di D’Angelo
Sul ritorno in panchina: “Ho lavorato sul lato affettivo. Se sono carico? Lo sono stato anche a ottobre. Non ho più seguito lo Spezia da quando sono andato via, ma in questi giorni ho recuperato. Non so se questa sarà l’impresa più difficile e non ci ho pensato. Ma mi lego sempre alle persone e nel momento in cui mi hanno chiesto di tornare l’ho fatto con grande intensità mentale”.
Su che squadra ha ritrovato: “Ho trovato ragazzi consapevoli che la situazione non sia buona, preoccupati. Ma sarebbe strano il contrario. Abbiamo lavorato a livello tattico ma senza stravolgimenti, su quanto fatto già negli anni precedenti. La squadra è preoccupata dal punto di vista mentale e chi ho allenato è consapevole di essere sotto rendimento. Ho trovato un gruppo che si rende conto della situazione. Artistico? Con me non ha mai segnato, ma ha giocato anche poco per via di problemi fisici. Ho tante colpe ma non quello di non averlo fatto segnare. Se è qui è anche merito mio, visto che in estate era una delle mie prime scelte”.
Sulla squadra poco allenata: “Va valutata ogni partita, spesso chi legge i dati porta l’acqua al proprio mulino. Donadoni è un vero signore, che la squadra non stava benissimo perché aveva lavorato poco mi è arrivata anche a Pescara. Chissà come abbiamo fatto a salvarci due anni fa e come abbiamo fatto il record di punti l’anno scorso, 100 in totale. Se c’è una cosa che odio è ricordare tutti i difetti di un allenatore quando va via. Il mio tatticismo e difensivismo va bene solo se si vince. Prima ero un grande tattico, poi quando sono andato via sono stati tutti i difetti. Si sta insieme anni e poi si ricorda solo l’anno finale. Ne ho sentite tantissime ma sono ancora vivo, a me l’energia non manca mai”.
Sul mercato di gennaio: “Sono arrivati calciatori di categoria, importanti. Ci sono stati tanti infortuni e qualcuno ha reso meno. Oggi ho una squadra diversa e non si tratta di essere più o meno forte, ma servono idee diverse. Valoti ha grande valore, Comotto era già in grande crescita e l’ho trovato migliorato anche fisicamente. Romano lo volevo già in estate, ha grandi qualità. Per me il mercato di gennaio è stato buono: in questi mesi sono stato in disparte, ho però sentito polemiche nei confronti di calciatori che hanno fatto benissimo allo Spezia e hanno sbagliato partite nelle mie undici giocate. Avevano fatto tutti due anni eccezionali, non è giusto pensare alle gare negative. Bisogna ricordarlo anche per chi è andato via”.
Sull’assetto: “Qualche volta la squadra ha giocato a quattro e lo possiamo fare. Abbiamo qualche opportunità in più rispetto a prima in cui eravamo più codificati. Nelle ultime tre partite ho visto miglioramenti, pur con circostanze diverse. Ho avuto diversi ragazzi fuori per infortunio, mentre oggi la rosa è più ampia e permette più opzioni. Abbiamo provato situazioni di campo fra cui anche l’albero di Natale. Domani ho l’ultimo allenamento e poi tiriamo le somme”.
Sul derby senza tifosi: “Dispiace non avere i nostri tifosi a fianco, una situazione purtroppo vissuta l’anno scorso. La Carrarese ha entusiasmo e ci sta perché sta centrando il suo obiettivo. Dovremo avere voglia di vincere la gara sapendo di non avere i nostri sostenitori. Mentalmente saranno però con noi a distanza”.
Sulla Carrarese: “Una bella realtà, gioca bene con un allenatore molto bravo. Non sono sorpreso dei suoi risultati, ha avuto un momento negativo ma ora si è ritirato su. Sappiamo che affronteremo una squadra organizzata ma di fronte ci sarà uno Spezia combattente”.
Sui portieri: “Gioca Radunovic perché sta facendo bene. Quando non si vince si cercano i colpevoli, ma le colpe vanno equamente divise per tutti. Mascardi rimane un giocatore di grande prospettiva e nei prossimi anni farà le fortune di chi lo avrà”.
Su Nagy: “Che giochi un minuto o novanta ha la mia fiducia. È un professionista esemplare e un leader, non a caso ha 100 partite in nazionale e due Europei giocati. Giocherà sicuramente, non so se titolare o no ma su di lui non ho alcun dubbio”.
Su Lapadula: “Attaccante fortissimo, lo dicono i numeri. L’ho visto molto bene in questi giorni, può entrare o giocare dall’inizio. In certe partite ha caratteristiche che lo esaltano, ma su di lui contiamo tanto.
Sulle fasce: “Sernicola? Acquisto importante, esperto e forte. Adamo per me è un giocatore di fascia destra o sinistra, può ribaltare l’azione e ha caratteristiche che ci mancavano”.
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