In vista di Catanzaro-Spezia, La Nazione ha intervistato il doppio ex Antonio Sassarini. La bandiera aquilotta – nonché spezzino doc – ha rimarcato la necessità di credere nell’impresa: “Sarà fondamentale non prendere gol e affidarsi ai giocatori più forti. Oggi se una squadra gioca bene può andare a vincere ovunque. Il Catanzaro ha grande forza tecnica e la classifica rispecchia i valori“. I giallorossi rischiano di non avere Iemmello, ma anche l’assenza di Artistico conta: “I problemi maggiori dello Spezia sono in difesa, servirà innanzitutto solidità. Poi servirà grande lavoro di attaccanti e centrocampisti. Lapadula e Valoti hanno classe ed esperienza, manca chi faccia le ripartente: Aurelio, Sernicola e Di Serio dovranno fare una grande partita” racconta.
Che finale
Sassarini parla di un finale difficilissimo: “Forse il 6-1 ha ridato un po’ di morale, ma i limiti restano. Ci sono giocatori di livello: Hristov, Aurelio, Bandinelli, Valoti, Lapadula, l’impegno si vede. Purtroppo però emergono spesso carenze individuali soprattutto nelle marcature. Gli avversari si liberano troppo facilmente” spiega. Ma l’obiettivo resta quello di crederci: “Sempre, senza guardare indietro o ai rimpianti. Bravura e fortuna per vincere a Catanzaro, battere il Venezia come due anni fa e poi giocarci tutto a Pescara. Ma tanto dipenderà anche dai risultati delle altre” conclude.

