Arrivano ulteriori novità in merito agli ultras arrestati in seguito agli scontri del Ferdeghini dopo Carrarese-Spezia. La Ferrovia ha annunciato la volontà di perdurare la protesta anche per la partita contro il Venezia fino a quando le due persone ancora in carcere non avranno i domiciliari. E verosimilmente si andrà proprio in questa direzione, visto che il Tribunale del Riesame di Genova ha accordato la misura cautelare per entrambi (23 e 25 anni) ma a condizione che indossino il braccialetto elettronico. I due non potranno allontanarsi dalle proprie abitazioni senza autorizzazione del giudice pena il rientro in carcere e non potranno comunicare con altre persone che non siano familiari conviventi e avvocati difensori.
Attesa per i braccialetti
Come spiegano Il Secolo XIX e La Nazione, ora si tratta soltanto di coordinare tutte le operazioni necessarie per il reperimento dei due dispositivi da applicare per cominciare i domiciliari. I due giovani, insieme a un terzo già con pena a casa, sono stati i tre principali autori dei disordini post-derby e responsabili del ferimento di dieci agenti di polizia: per loro le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale aggravata, lesioni aggravate e utilizzo di oggetti pericolosi in occasione di manifestazioni sportive e travisamento (solo per due). Di fatto, quindi, torneranno tutti a casa ma non subito: finché non arriveranno i braccialetti resteranno a Villa Andreino.

