Spezia, Pescara e Reggiana. Praticamente spacciate a cose normali, ma non in una Serie B completamente imprevedibile e ancora piena di combinazioni possibili. La porticina resta aperta per tutti, ma La Gazzetta dello Sport oggi in edicola analizza a più ampio raggio le tre formazioni, sottolineando i tanti errori rispetto alle concorrenti soprattutto nelle valutazioni tecniche.
Cosa non ha funzionato
Come scrive la rosea, sono diverse le accezioni: il Pescara non ha affrontato la categoria con le giuste credenziali e la scelta Vivarini in panchina non ha pagato, la Reggiana ha esonerato in fretta Dionigi affidandosi a Rubinacci prima e a Bisoli (forse tardivamente) poi. Non ha fatto meglio lo Spezia, che addirittura veniva da una finale play-off persa: partito male con D’Angelo, ha poi acuito il momentaccio ingaggiando Donadoni e il ritorno del pescarese è stato troppo tardivo. Si è chiusa la stalla quando i buoi erano scappati.

