Il gelo che avvolge Via Melara e tutto il mondo Spezia dall’8 maggio – giorno della retrocessione – da domani potrebbe ricevere i primi raggi di luce. Anche perché tutto è rimasto quasi cristallizzato da quel tremendo giorno che ha sancito la retrocessione e anche in sede tutti aspettano un segno netto e chiaro dalla proprietà americana. In questi due giorni, Charlie Stillitano ha presenziato a Milano con il board del club e sono state giornate di riunioni, consultazioni e analisi, che finiranno questa sera. Ma nel frattempo tutto si è quasi fermato da quel triplice fischio dell’Adriatico e sembra che quasi non siano nemmeno trascorsi 20 giorni. E invece è tutto vero.
Domani mattina il presidente sarà in sede
Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, nella mattinata di domani il presidente arriverà in sede per cominciare a dare seguito alle riflessioni e al piano operato insieme a Tom Roberts in America. C’è grande attesa in tutta la città per il ritorno del dirigente, che di fatto non si vede da oltre tre settimane e da cui soprattutto non sono arrivati input precisi. Sarà probabilmente domani il momento di una prima illustrazione, che comprenderà a stretto giro di posta (e comunque entro il weekend) i primi movimenti ufficiali. Saluteranno il tecnico Luca D’Angelo e sicuramente anche il DS Stefano Melissano, operazioni preliminari e obbligate prima dell’arruolamento di nuove figure. Poi si faranno riflessioni a tutti i livelli, dall’AD Gazzoli e relative mansioni al resto del board. Quindi, in un secondo momento si lavorerà anche sulla rosa ma solo dopo aver ingaggiato un nuovo direttore sportivo.
Il tempo scorre
Una cosa è certa: ora lo Spezia deve fare in fretta a rimettersi in moto per affrontare la nuova stagione in Serie C. Il tempo scorre e siamo a fine maggio con un lavoro enorme da fare. Paradossalmente, la retrocessione arrivata a inizio mese (di fatto anche prima dell’ultima giornata) aveva quantomeno regalato un minimo vantaggio sulla programmazione futura, con la possibilità di iniziare a strutturare la ripartenza con un discreto anticipo su tante concorrenti. Ma il percorso – piuttosto lento e laborioso – ha richiesto evidentemente più tempo e ha fatto sì che il club quasi si riallineasse con la normalità di un finale di stagione standard.

