4 Giugno 2026 - 18:16

Italia Under 21, Nunziata: “La Nazionale per loro è una vetrina importante”

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A Sacile vi è l’ultimo raduno stagionale della Nazionale Under 21. Il gruppo, guidato da Nunziata sta preparando l’amichevole che si giocherà con l’Albania l’8 giugno. Gli Azzurrini hanno già svolto, questa mattina, la prima sessione di allenamento della settimana presso il centro sportivo di Tamai di Brugnera. Rispetto alla lista dei convocati diramata inizialmente, Nunziata ha operato alcune variazioni portando a 24 la quota dei selezionati. Tra i convocati spicca anche il portiere aquilotto Diego Mascardi. Alessandro Di Nunzio della Roma entra ufficialmente in lista. Tommaso Berti e Niccolò Fortini rimangono invece aggregati alla Nazionale Maggiore. Al loro posto il gruppo dell’Under 21 accoglie Patrick Nuamah del Catanzaro e Christian Corradi del Trento. Infine, per rimediare all’indisponibilità di Leonardo Colombo, arriva la chiamata per il centrocampista dell’Atalanta Federico Cassa.

Le parole di Nunziata dal ritiro a Sacile 

A poche ore dall’inizio del ritiro Carmine Nunziata esprime la propria soddisfazione per il nuovo raduno. Il tecnico ha voluto parlare della maturazione dei talenti italiani: “È sempre bello quando ci si ritrova in Nazionale insieme ai ragazzi. Per loro questa è una vetrina importante. In questi quasi 15 anni di Club Italia mi sono accorto che all’estero i giocatori maturano prima. Dobbiamo cercare di ridurre questo gap e per farlo serve che i giovani trovino più spazio con i club. Un ragazzo per migliorare deve giocare. Quando sei giovane sei un potenziale talento, ma per diventare un giocatore ‘vero’ devi avere i tempi di gioco. A tutti loro consiglio sempre di andare a giocare, a prescindere dalla categoria: basti guardare la crescita di ragazzi come Amey e Corradi che dopo una stagione in Serie C sono migliorati tantissimo”. 

Il mister si è poi focalizzato sul match con l’Albania: “Non abbiamo molto tempo per lavorare, è stata un’annata particolare: questa è la quinta uscita e non abbiamo mai lavorato con lo stesso gruppo. In questo giro di convocazioni avrebbero meritato la chiamata anche i vari Liberari, Pessina e Cacciaman ma la scelta della Federazione, in virtù dei tanti impegni ravvicinati, è stata quella di lasciarli all’Under 19. La difficoltà è riuscire a dare un’identità e un gioco alla squadra, ma sono tutti giocatori che sanno cosa significa indossare questa maglia: ciò che gli chiedo è di dare il massimo e giocare bene, il resto viene di conseguenza”. Di fronte ci sarà un avversario tosto come l’Albania: “Che conosciamo bene. Sotto il profilo tecnico hanno 3-4 giocatori di qualità, ma la loro grande forza sono l’intensità e l’aggressività. Ti saltano addosso cercando di toglierti tempo e spazio per ragionare

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