L’ormai ex presidente della FIGC Gabriele Gravina è tornato a parlare della riforma dei campionati, che potrebbe essere una delle prossime novità per migliorare il nostro calcio. Il dirigente auspica una riduzione delle squadre professionistiche (idea già espressa) e – ai microfoni del Corriere dello Sport – propone una “zona cuscinetto” fra i campionati di più alto lignaggio e quelli dilettantistici (C compresa). Ecco l’estratto.
Le parole di Gravina
Una soluzione è la riduzione, specialmente connessa ai meccanismi di promozione e retrocessione. Ogni stagione nove club passano dai dilettanti ai professionisti e sette rischiano di non avere uno stadio. Anche la B cambia ogni volta il 35% dell’organico. Bisognerà ripartire dalla A e dalla B a 18 e poi dalla creazione di una B2, ovvero una zona di cuscinetto del professionismo dove coinvolgere ad esempio tutte le seconde squadre. E la Lega Pro dovrebbe confluire nei Dilettanti, riformando anche quest’ultimo mondo. Ma con il diritto di veto è difficile fare qualcosa.

