30 giugno, la fine del mese che ha anticipato l’estate ma anche lo stop ufficiale alla stagione 2025/’26. Quella che per lo Spezia sarà da dimenticare più in fretta, culminata con la retrocessione amarissima in Lega Pro, si porta via anche le residue scorie dei contratti che alla data di oggi cessano di esistere. E da un certo punto di vista è un sospiro di sollievo.
Termina il rapporto (oneroso) con Donadoni
Alla data odierna, al netto dei prestiti ampiamente rientrati alle rispettive basi (Radunovic, Loria, Bonfanti, Beruatto, Sernicola, Romano, Bellemo, Vlahovic, Skjellerup), avevano deadline i rapporti con Lapadula. Il primo ha rescisso con qualche giorno di anticipo per accasarsi all’Universitario de Deportes in Perù, il secondo è attualmente libero sul mercato. Ma non solo, perché al 30 giugno lo Spezia potrà finalmente liberarsi di un carico non da poco: il contratto in essere con Roberto Donadoni. L’allenatore, che aveva sostituito D’Angelo a metà girone di andata, non solo non è riuscito a invertire la rotta (media punti 1,10) ma ha pesato non poco sulle casse della proprietà. Il contratto stipulato con l’ex CT è infatti costato quasi 2 milioni lordi allo Spezia, per circa dieci mesi di lavoro totali e nei fatti nemmeno otto effettivi. Una bella zavorra, che da oggi sarà un primo risparmio per il patron Roberts.
Allenatore e DS ancora a libro paga
Restano ancora “sul groppone” gli ultimi 12 mesi di contratto con l’allenatore Luca D’Angelo e il suo staff (1 milione lordo circa) e con il DS Stefano Melissano, quest’ultimo ufficialmente già sollevato dall’incarico. Nei prossimi giorni arriveranno anche i loro addii, pur dovendo ricorrere a un doppio esborso per accordi di rescissione consensuale. E la nuova annata può cominciare.

